Il Consiglio svizzero della stampa è entrato nel merito del reclamo riguardante la rubrica settimanale «On a marché sur la tête», dedicata a temi d’attualità e trasmessa al mattino da «Radio Fréquence Jura». Il fatto che l’autore sia un umorista non sottrae di per sé la rubrica all’esame delle norme deontologiche, anche se, al pari di una caricatura, la satira gode di ampia libertà. Può esagerare e alterare la realtà nella forma, ma deve basarsi su un «nucleo di verità» e non essere frutto di pura invenzione. Nel caso in esame, il Consiglio ritiene che la rubrica, dedicata ai messaggi discriminatori scambiati da un gruppo di agenti di polizia di Losanna e alla morte di due giovani conducenti di scooter inseguiti da agenti, faccia riferimento a fatti d’attualità ben reali che hanno suscitato forte commozione. Il nucleo di verità è evidente e vengono respinte le contestazioni secondo cui la rappresentazione sarebbe troppo di parte o troppo sarcastica. Il Consiglio ritiene inoltre che la rubrica non abbia leso la dignità degli agenti di polizia criticandone le capacità professionali. Tale esagerazione rientra negli ampi limiti della libertà di espressione riconosciuta alla satira.