La rivista dei consumatori «K-Tipp» ha pubblicato prima della votazione popolare sulla previdenza professionale, un numero speciale di otto pagine, distribuito gratuitamente a due milioni di economie domestiche. Il titolo era «Alles Wichtige zur Pensionskassen-Abstimmung vom 22. September» (Tutto ciò che c’è da sapere sulla votazione del 22 settembre sulle casse pensione). L’argomento principale contro il progetto di legge era che ne sarebbero derivate maggiori trattenute salariali e rendite più basse. In particolare, le assicurate e gli assicurati avrebbero potuto perdere complessivamente fino a 30 miliardi di franchi e molte donne e persone che lavorano a tempo parziale non avrebbero tratto alcun vantaggio da un «sì», a differenza delle compagnie assicurative. L’Unione svizzera degli imprenditori ha inoltrato un reclamo contro la copertura giornalistica, sostenendo in particolare che molti degli argomenti riportati da «K-Tipp» violassero il dovere di rispetto della verità.
Il Consiglio della stampa non è entrato nel merito di numerose contestazioni relative a tali argomenti, motivando che non può né deve pronunciarsi su controversie di natura politica o scientifica. Un mezzo di comunicazione è libero di presentare i fatti da una determinata prospettiva politica o sociale. In questo senso è ammissibile che, con il numero speciale, la rivista prenda attivamente posizione e sostenga una delle parti. Tuttavia, il proprio impegno attivo contro il progetto sottoposto a votazione deve essere dichiarato in modo ben visibile alle lettrici e ai lettori.