I commenti su TikTok o Instagram devono essere moderati 

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Il Consiglio svizzero della stampa ha accolto in gran parte i reclami di una coppia di vicini e del comune di Sargans contro la copertura giornalistica del «Blick» relativa a un’annosa controversia con un garagista. Il Consiglio della stampa contesta in particolare il fatto che sia l’articolo sia i relativi post sui canali social del «Blick» abbiano presentato la controversia essenzialmente dal punto di vista del garagista, riportando in modo errato o incompleto informazioni centrali. Il «Blick» aveva sì contattato la coppia di vicini e il comune prima della pubblicazione. Le loro posizioni sono state tuttavia riportate solo in minima parte e in modo inadeguato. 

Il Consiglio della stampa contesta inoltre il modo in cui il «Blick» ha gestito i commenti sui propri canali social. Tra questi figuravano affermazioni lesive dell’onore e, in alcuni casi, anche minacce di violenza. Contrariamente a quanto sostiene il «Blick», la redazione è responsabile anche della diffusione di simili commenti su TikTok o Instagram e deve rimuovere i post e i commenti non ammissibili o, quantomeno, renderli inaccessibili. 

Presa di posizione 29/2026