È sufficiente un solo tentativo di contatto? 

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Nell’estate del 2024 «Swissinfo» ha pubblicato un articolo in tedesco e in inglese sul caso Magnitski, uno scandalo di riciclaggio di denaro russo di portata internazionale nel quale anche la Svizzera ha svolto un ruolo importante. Al centro dell’articolo vi è l’accusa secondo cui le autorità svizzere – in particolare il Ministero pubblico della Confederazione – avrebbero condotto in modo inadeguato le indagini sul riciclaggio di denaro russo. Tra gli attori importanti presi in esame figura anche l’esperto di Russia consultato dal Ministero pubblico della Confederazione. Quest’ultimo era stato condannato nel 2019 per accettazione di vantaggi legati alla propria funzione, essendosi lasciato invitare a costose battute di caccia in Russia. Nell’articolo viene indicato con nome e cognome e gli vengono mossi gravi addebiti. Nel settembre del 2024 ha presentato un reclamo al Consiglio svizzero della stampa. Ha contestato la menzione del suo nome, sostenendo di non essere stato confrontato con i gravi addebiti mossi nell’articolo e di non aver quindi avuto la possibilità di prendere posizione.

Il Consiglio della stampa accoglie in parte il reclamo. La menzione del suo nome era giustificata dal prevalente interesse pubblico, trattandosi di una persona che ricopriva una funzione centrale e che, con il proprio comportamento in un importante caso di portata internazionale, aveva gettato una cattiva luce sulla Svizzera. Per chiarire i gravi addebiti, «Swissinfo» si è limitata a un solo tentativo di contatto via e-mail e non ha compiuto altri tentativi per ottenere una presa di posizione dal reclamante. In questo caso ha pertanto violato l’obbligo di audizione in caso di gravi addebiti.

Presa di posizione 23/2024