Giornalismo sponsorizzato a scuola: un tema delicato
Editoriale di Jan Grüebler, Vicepresidente del Consiglio della stampa
Nelle scuole l’educazione ai media è un tema importante. Allieve e allievi devono imparare a gestire i mezzi di comunicazione e dovrebbero anche imparare a distinguere tra ciò che è giornalismo e ciò che non lo è.
Il «Freiburger Nachrichten» hanno dato vita al progetto «Zeitung in der Schule» (Il giornale a scuola), in collaborazione con sponsor e istituzioni scolastiche. A prima vista sembra un’iniziativa positiva, ma a uno sguardo più approfondito il progetto si rivela insidioso, perché potrebbe dare ai giovani un’idea errata del giornalismo.
Le allieve e gli allievi svolgono ricerche e scrivono testi di svariati argomenti sotto la guida di stagisti del «Freiburger Nachrichten». Il progetto è finanziato da aziende locali tramite contributi di sponsorizzazione. Le imprese possono suggerire i temi; inoltre, il loro logo aziendale viene pubblicato sul giornale sotto l’articolo corrispondente. Il Consiglio della stampa ha ricevuto un reclamo contro un pezzo creato in questo modo, riguardante un’azienda di lavorazione del latte. Il testo trasmetteva un messaggio meramente pubblicitario. Il reclamo considera che ciò viola il principio d’indipendenza giornalistica. In effetti, il testo è molto bendisposto nei confronti dell’azienda di lavorazione del latte in questione, il cui nome compare in totale 11 volte.
Il progetto in sé può essere benintenzionato, ma qui mostra ad allieve e allievi un testo che non appartiene per niente al giornalismo, in quanto mescola pubblicità e parte editoriale di un media. Alle/ai giovani viene mostrato come, mediante pagamento, un’azienda può ottenere una copertura positiva. Ciò contraddice i principi fondamentali del giornalismo e lo danneggia, trasmettendo alle/ai giovani un’immagine fondamentalmente errata del giornalismo.
Il Consiglio della stampa ha biasimato il testo apparso sul «Freiburger Nachrichten», in quanto al pubblico non risultava chiaro se ciò che stava leggendo fosse una pubblicità, come in un inserto editoriale, oppure se si trattasse di contenuto editoriale.
Se si fosse trattato di un supplemento editoriale, questo avrebbe dovuto venir indicato al pubblico in maniera chiara. Per un contenuto editoriale, questo scritto era troppo simile a un testo pubblicitario.
È giusto e importante che i giornali s’impegnino a favore dell’educazione ai media di bambini e giovani e questo può avvenire anche in collaborazione con degli sponsor. Tuttavia, è ugualmente importante che il giornalismo venga trasmesso per quello che deve essere: critico e indipendente.