Generalizzazione inammissibile e discriminatoria

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Il media digitale «bazonline.ch» produce un podcast quotidiano denominato «BaZ direkt». A inizio 2024 è stato pubblicato un episodio intitolato «Basel, Schlaraffenland für Kriminelle: ‹Wir schaffen uns gerade selber ab›» (Basilea, paese della cuccagna per criminali: ci stiamo distruggendo da soli). Il podcast suggeriva erroneamente che una nuova prassi da parte della polizia avrebbe beneficiato in particolare i richiedenti asilo. Tuttavia, la regolamentazione in questione era in vigore già da un anno per tutte le persone domiciliate in Svizzera ed era stata estesa ai cittadini stranieri solo da poco tempo. Inoltre, l’affermazione che «la maggior parte dei richiedenti asilo» fosse coinvolta in furti nei negozi non era corroborata da prove, le fonti erano citate in modo erroneo e le statistiche della polizia non erano state divulgate o classificate. Il podcast conteneva anche affermazioni quali: «[I richiedenti asilo] sono aggressivi, spesso ubriachi o drogati; sono un pericolo.»

Nella sua presa di posizione, il Consiglio della stampa sostiene che tali affermazioni generiche sono inammissibili poiché si basano su stereotipi e sviliscono un’intera categoria di persone. Dev’essere possibile criticare le minoranze o i disagi sociali, ma vi è un particolare obbligo di cautela in caso di controversie complesse, delicate e di forte carica emotiva, di cui gli autori di questo post non hanno tenuto conto.

Il Consiglio della stampa ha quindi rimproverato il media per questo episodio di podcast, in quanto sono stati violati l’obbligo di ricerca della verità e il divieto di discriminazione.

Presa di posizione 4/2025