Informazioni necessarie per i sondaggi di opinione: Approvato reclamo contro «Wohler Anzeiger»

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In un grafico relativo a un sondaggio elementare — si trattava dell’approvazione o del rifiuto della legge fiscale cantonale, che sarebbe stata votata di lì a poco — nei tre quotidiani locali «Wohler Anzeiger», «Bremgarter Bezirks-Anzeiger» e «Der Freiämter» mancavano diverse indicazioni: ad esempio, non era chiaro quante lettrici e quanti lettori avessero partecipato e se si trattasse o meno di un sondaggio rappresentativo.

Una lettrice ha presentato un reclamo al Consiglio svizzero della stampa.

Facendo riferimento a una precedente decisione del Consiglio della stampa il caporedattore del «Wohler Anzeiger» ha chiesto che il reclamo fosse respinto. Sebbene sia indiscutibile che il grafico non soddisfi tutti i requisiti elencati il Consiglio della stampa si è allontanato da questo rigido elenco di requisiti da ormai 18 anni, quando ha dichiarato che «sarebbe eccessivo esigere le informazioni minime postulate nella Direttiva, per ciascuno dei ‹sondaggi di opinione› effettuati con gran frequenza nella quotidianità giornalistica».

Mediante la sua attuale decisione, il Consiglio della stampa precisa la propria prassi, fissata nel 2005. Pur non ritenendo necessario che tutte le informazioni utili alla comprensione di un sondaggio siano sempre rese disponibili al pubblico, ritiene che le informazioni necessarie alla comprensione lo siano. Ciò vale in particolare per i sondaggi che precedono i referendum politici. «Di norma, sono necessarie almeno due informazioni per permettere al pubblico di valutare la rilevanza di un sondaggio», scrive il Consiglio della stampa nella sua dichiarazione. «Il numero di persone intervistate e se si tratta di un campione rappresentativo». Privando i propri lettori delle informazioni che sarebbero state necessarie per la corretta comprensione del sondaggio, i tre giornali locali hanno violato la «Dichiarazione».

Presa di posizione 02/2023