Il «Blick» ha riferito più volte di un tweet del Consigliere nazionale Andreas Glarner sulla Giornata delle identità di genere di una scuola, definendolo «incitamento all’odio» (originale hetzen). Glarner ha inoltrato un reclamo presso il Consiglio della stampa, sostenendo che avrebbe dovuto essere ascoltato riguardo a questa grave accusa. Secondo la prassi del Consiglio della stampa in vigore fino alla fine di aprile 2023, questo non sarebbe stato possibile, poiché l’incitamento all’odio non era considerato «un’azione illegale o simile». Tuttavia, con la nuova regolamentazione della Direttiva 3.8, il criterio è il seguente: «Le accuse sono considerate gravi se descrivono comportamenti profondamente scorretti e possono altrimenti danneggiare in modo serio la reputazione di qualcuno». L’accusa di «incitamento all’odio», in particolare in combinazione con i singoli elementi descritti nel tweet («Wer greift durch und entlässt die Schulleitung?» Chi si prende la briga di licenziare la direzione della scuola?; riproduzione del numero di cellulare della persona responsabile della scuola), secondo il Consiglio della stampa rientra nel criterio di «comportamento profondamente scorretto». Di conseguenza, Glarner avrebbe dovuto essere ascoltato. Il Consiglio della stampa aggiunge che valutazioni incisive di questo tipo devono rimanere possibili; non si tratta di annullare gli accertamenti redazionali bensì di essere corretti nei confronti della controparte. L’estensione e il posizionamento del parere sono di competenza della redazione, in particolare a dipendenza del tipo di testo.