{"id":20450,"date":"2026-02-13T08:00:00","date_gmt":"2026-02-13T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/presserat.ch\/?p=20450"},"modified":"2026-02-12T10:58:32","modified_gmt":"2026-02-12T09:58:32","slug":"newsletter_20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/presserat.ch\/it\/newsletter_20\/","title":{"rendered":"Newsletter #20"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Un errore frequente: le persone interessate non vengono ascoltate in caso di gravi accuse<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Editoriale di Jan Gr\u00fcebler, Vicepresidente del Consiglio svizzero per la stampa<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una regola fondamentale del giornalismo: quando vengono mosse accuse gravi, la persona o l\u2019istituzione interessata deve essere ascoltata. In termini giuridici, questo principio \u00e8 noto come&nbsp;<em>audiatur et altera pars<\/em>.&nbsp;Anche nel giornalismo dovrebbe essere una prassi scontata. Eppure, la regola viene ripetutamente disattesa e il Consiglio della stampa \u00e8 costretto a intervenire con frequenti rimproveri per la violazione dell\u2019obbligo di ascolto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Due esempi: il quotidiano \u00abS\u00fcdostschweiz\u00bb ha formulato gravi accuse nei confronti della direttrice uscente dell\u2019Ufficio per la cultura. Le contestazioni riguardavano episodi di mobbing e lamentele da parte dei dipendenti del suo ufficio. La responsabile non \u00e8 stata interpellata in merito a tali accuse, alcune delle quali risalenti a diversi anni prima. \u00abS\u00fcdostschweiz\u00bb sostiene che in passato la direttrice di detto ufficio non ha mai preso posizione e che anche in quest\u2019occasione avrebbe con ogni probabilit\u00e0 risposto con un \u00abno comment\u00bb. Ma questo non pu\u00f2 essere dato per certo. Avrebbe dovuto avere la possibilit\u00e0 di decidere in modo autonomo se e come reagire alle accuse.<\/p>\n\n\n\n<p>La rivista \u00abRepublik\u00bb ha invece pubblicato un servizio su un\u2019associazione che sarebbe stata segnalata per \u00abcontributi transfobici\u00bb. Anche in questo caso si tratta senza dubbio di un\u2019accusa grave; tuttavia, l\u2019associazione non \u00e8 stata interpellata in merito. \u00abRepublik\u00bb argomenta di aver documentato le accuse e che, di conseguenza, non aveva ritenuto necessario l\u2019ascolto della parte interessata. Ma anche quando delle accuse gravi si fondano su fatti, l\u2019obbligo di ascolto rimane valido. Fa parte del buon giornalismo e \u00e8 anche una forma di tutela, poich\u00e9&nbsp;<em>audiatur et altera pars&nbsp;<\/em>\u00e8 innanzitutto un principio giuridico. L\u2019ascolto e la sintesi delle principali argomentazioni delle parti interessate, possono infatti evitare costosi procedimenti giudiziari. Inoltre, interpellare direttamente le persone coinvolte sulle accuse, consente di prevenire errori di contenuto, chiarire malintesi e confrontarsi con un punto di vista diverso, utile anche ad analizzare in maniera critica la propria opinione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 semplicemente giusto e corretto permettere a chiunque la possibilit\u00e0 di difendersi dalle accuse. Ci\u00f2 rafforza la credibilit\u00e0 del giornalismo. Come lettrice o lettore, voglio sapere che cosa risponde la direttrice&nbsp;alle accuse di mobbing e come l\u2019associazione si esprime in merito ai presunti contributi transfobici. Qualora le persone interessate decidessero di non pronunciarsi, anche questo dovrebbe essere segnalato, come previsto dalla&nbsp;<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/journalistenkodex\/richtlinien\/\">Direttiva 3.8<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/01_2026\/\">Presa di posizione 1\/2026<\/a><br><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/02_2026\/\">Presa di posizione 2\/2026<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un errore frequente: le persone interessate non vengono ascoltate in caso di gravi accuse Editoriale di Jan Gr\u00fcebler, Vicepresidente del Consiglio svizzero per la stampa \u00c8 una regola fondamentale del giornalismo: quando vengono mosse accuse gravi, la persona o l\u2019istituzione interessata deve essere ascoltata. 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