{"id":17583,"date":"2023-12-21T11:18:10","date_gmt":"2023-12-21T10:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/presserat.ch\/?p=17583"},"modified":"2023-12-21T11:18:12","modified_gmt":"2023-12-21T10:18:12","slug":"newsletter_7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/presserat.ch\/it\/newsletter_7\/","title":{"rendered":"Newsletter # 7"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Pubblicit\u00e0 nativa: proteggiamo i nostri semi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Editoriale di Susan Boos (Presidente del Consiglio svizzero della stampa)<\/p>\n\n\n\n<p>Gli annunci nativi sono quel genere di pubblicit\u00e0 che s\u2019insinua nei contenuti editoriali e si traveste da argomento giornalistico. Per gli utenti dei media, gli annunci nativi sono una trappola. Non sono in grado di riconoscerli come pubblicit\u00e0. Non perch\u00e9 siano stupidi, ma perch\u00e9 la loro percezione funziona in modo diverso; vedono inevitabilmente come un articolo giornalistico, la pubblicit\u00e0 che si presenta nella stessa veste dei contributi editoriali da cui \u00e8 circondata. La <a href=\"https:\/\/www.zhaw.ch\/de\/forschung\/forschungsdatenbank\/projektdetail\/projektid\/4988\/\">ricerca<\/a> lo ha ormai dimostrato e non serve a molto che in margine venga indicato \u00aba pagamento\u00bb o \u00abin collaborazione con\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per noi giornaliste e giornalisti, le pubblicit\u00e0 native sono un incubo, perch\u00e9 ci risulta difficile opporci ad esse e perch\u00e9 minano la nostra credibilit\u00e0. Un intelligente esperto in media britannico, ha commentato in proposito: \u00abDon\u2019t eat your seeds\u00bb (non mangiate i vostri semi). Chi comincia a mangiare i semi perch\u00e9 il raccolto \u00e8 stato scarso, non potr\u00e0 pi\u00f9 sfuggire alla fame perch\u00e9 l\u2019anno successivo non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nulla da seminare. La credibilit\u00e0 \u00e8 il nostro bene pi\u00f9 importante e la nostra semenza.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione \u00e8 semplice: essere chiari, consapevoli e applicare le stesse disposizioni riconosciute dalla <a href=\"https:\/\/www.faire-werbung.ch\/it\/\">Commissione svizzera per la Lealt\u00e0<\/a>. Mentre il Consiglio della stampa si adopera per un giornalismo corretto, la Commissione per la lealt\u00e0 s\u2019impegna a favore di una pubblicit\u00e0 corretta. Siamo organizzazioni sorelle al servizio dei nostri settori.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">Direttiva 10.1<\/a> fissa i requisiti riguardanti la \u00abseparazione tra parte redazionale e pubblicit\u00e0\u00bb. In essa si legge: \u00abUna netta separazione tra la parte redazionale, rispettivamente il programma e la pubblicit\u00e0, ivi inclusi i contenuti pagati o messi a disposizione da terzi, \u00e8 necessaria per la credibilit\u00e0 dei mass media. Inserzioni, emissioni pubblicitarie e i contenuti pagati o messi a disposizione da terzi, devono formalmente essere chiaramente distinguibili dalla parte redazionale. Se visivamente o acusticamente non sono nettamente riconoscibili come tali, devono essere esplicitamente designati come pubblicit\u00e0. (&#8230;)\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi: gli annunci nativi devono essere chiaramente etichettati come pubblicit\u00e0 <strong>oppure<\/strong> il formato dev\u2019essere completamente diverso. La Commissione per la lealt\u00e0 regolamenta questo aspetto in modo molto simile, ma \u00e8 pi\u00f9 severa. Non c&#8217;\u00e8 nessun aut-aut ma soltanto un \u2018e\u2019. Una sola parola marca una gran differenza. Dobbiamo adottarla, in modo tale da poter dire che: i contenuti pubblicitari \u00abdevono essere chiaramente riconoscibili come tali a livello visivo\/auditivo e venir esplicitamente dichiarati come pubblicit\u00e0\u00bb. In questo modo si pu\u00f2 riconoscerla e dire alla prima occhiata: ecco una pubblicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa distinzione chiara e inequivocabile diverr\u00e0 ancora pi\u00f9 essenziale in futuro, perch\u00e9 non sappiamo ancora come si diffonderanno nella pubblicit\u00e0 i contenuti generati dai programmi d\u2019IA. Se non sar\u00e0 possibile riconoscere in modo chiaro quando si tratta di pubblicit\u00e0 e quando di contenuti giornalistici, sar\u00e0 quasi impossibile difendere la credibilit\u00e0 del giornalismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giornalismo, una cosa \u00e8 e rimane chiara: i giornalisti e le redazioni sono responsabili di tutto ci\u00f2 che pubblicano, indipendentemente dal fatto che sia stato realizzato con o senza l&#8217;aiuto di programmi d\u2019IA.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Codice deontologico del giornalismo rappresenta gi\u00e0 attualmente una linea guida affidabile per trattare gli strumenti d\u2019IA. All&#8217;inizio del nuovo anno, il Consiglio della stampa pubblicher\u00e0 una linea guida pi\u00f9 precisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Peraltro, anche la <a href=\"https:\/\/rsf.org\/sites\/default\/files\/medias\/file\/2023\/11\/Charte%20de%20Paris%20sur%20l%27IA%20et%20le%20journalisme_3.pdf\">Carta di Parigi sull&#8217;IA<\/a> e il giornalismo \u00e8 molto utile. Seguendo le sue linee guida non ci si pu\u00f2 sbagliare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicit\u00e0 nativa: proteggiamo i nostri semi Editoriale di Susan Boos (Presidente del Consiglio svizzero della stampa) Gli annunci nativi sono quel genere di pubblicit\u00e0 che s\u2019insinua nei contenuti editoriali e si traveste da argomento giornalistico. Per gli utenti dei media, gli annunci nativi sono una trappola. Non sono in grado di riconoscerli come pubblicit\u00e0. Non &hellip; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/newsletter_7\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[714],"tags":[906],"class_list":["post-17583","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aktuell-it","tag-native-ads-3"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17583"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17586,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17583\/revisions\/17586"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}