{"id":16550,"date":"2023-04-04T10:09:00","date_gmt":"2023-04-04T08:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/presserat.ch\/?p=16550"},"modified":"2023-04-04T10:13:15","modified_gmt":"2023-04-04T08:13:15","slug":"newsletter_03","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/presserat.ch\/it\/newsletter_03\/","title":{"rendered":"Newsletter #3:\u00a0Maggior equit\u00e0\u00a0\ufffc"},"content":{"rendered":"\n<p>Edito Susan Boos, Presidente del Consiglio svizzero della stampa\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La direttiva 3.8 \u00e8 fra le pi\u00f9 citate nei reclami inoltrati al Consiglio della stampa; riguarda il \u00abdiritto di essere ascoltati in caso di gravi addebiti\u00bb. Il Consiglio della stampa l\u2019ha ora riveduta.<\/p>\n\n\n\n<p>La precedente versione della direttiva non specificava cosa s\u2019intendesse per accuse gravi. La definizione di ci\u00f2 che andava considerato come un\u2019accusa grave, poggiava sulla prassi decisionale del Consiglio della stampa. In base a questa prassi, i giornalisti devono ascoltare una persona se l\u2019accusano di \u00abcondotta illegale o paragonabile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La direttiva stabilisce ora cosa s\u2019intenda per \u00abgrave addebito\u00bb: \u00abLe accuse sono considerate gravi se descrivono comportamenti profondamente scorretti o possono altrimenti danneggiare in modo serio la reputazione di qualcuno\u00bb. Questo aumenta in parte i requisiti delle circostanze in cui i giornalisti hanno l\u2019obbligo di ascoltare una persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, viene ora stabilito che gli interessati devono disporre di un periodo di tempo adeguato che permetta loro di prendere posizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il desiderio di rivedere e rendere leggermente pi\u00f9 severa la direttiva \u00e8 stato espresso dai membri delle Camere. L\u2019ostacolo piuttosto elevato della condotta \u00abillegale o paragonabile\u00bb \u00e8 stato ritenuto troppo rigido e non sempre in linea con il principio di equit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 possibile rispondere in termini generali alla domanda su cosa debba intendersi per \u00abperiodo di tempo adeguato\u00bb. Ci\u00f2 dipende molto dal contesto. Tuttavia, i giornalisti sono soliti possedere disponibilit\u00e0 al riguardo e negli ultimi anni i casi di ammonimento legati a questo tema sono stati pochissimi.<\/p>\n\n\n\n<p>La direttiva 3.9, che regola le eccezioni della direttiva 3.8&nbsp;\u2013&nbsp;ovvero i casi in cui gli addebiti gravi non devono essere ascoltati&nbsp;\u2013&nbsp;non \u00e8 stata modificata nel contenuto ma leggermente adattata nella forma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NUOVA VERSIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Direttiva 3.8&nbsp;<\/strong><strong>Diritto di essere ascoltati in caso di gravi addebiti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In base al principio di equit\u00e0, conoscere i diversi punti di vista degli attori implicati \u00e8 parte integrante della professione di giornalista. Se le accuse mosse sono gravi, i giornalisti hanno il dovere, conformemente al principio \u00abaudiatur et altera pars\u00bb, di dare agli interessati la possibilit\u00e0 di pronunciarsi. Le accuse sono considerate gravi se descrivono comportamenti profondamente scorretti o possono altrimenti danneggiare in modo serio la reputazione di qualcuno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le persone oggetto di gravi accuse devono essere informate in modo dettagliato delle critiche nei loro confronti destinate alla pubblicazione; devono inoltre disporre di un periodo di tempo adeguato per poter prendere posizione. In termini quantitativi, a questa presa di posizione non deve necessariamente venir concesso lo stesso spazio dato alle critiche che la riguardano.&nbsp;Tuttavia, essa deve venir riportata in modo equo all\u2019interno dell\u2019articolo. Se le parti interessate non desiderano prendere posizione, ci\u00f2 va indicato nel testo.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova Direttiva entra in vigore il 1\u00b0 maggio 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Edito Susan Boos, Presidente del Consiglio svizzero della stampa\u00a0 La direttiva 3.8 \u00e8 fra le pi\u00f9 citate nei reclami inoltrati al Consiglio della stampa; riguarda il \u00abdiritto di essere ascoltati in caso di gravi addebiti\u00bb. Il Consiglio della stampa l\u2019ha ora riveduta. La precedente versione della direttiva non specificava cosa s\u2019intendesse per accuse gravi. 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