{"id":16132,"date":"2022-12-12T15:13:00","date_gmt":"2022-12-12T14:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/presserat.ch\/?p=16132"},"modified":"2022-12-20T08:14:56","modified_gmt":"2022-12-20T07:14:56","slug":"newsletter_01_22","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/presserat.ch\/it\/newsletter_01_22\/","title":{"rendered":"Newsletter #1\/2022:\u00a0Il Consiglio della stampa pu\u00f2 essere ritenuto superfluo, e tuttavia&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>Ecco la prima&nbsp;<em>newsletter<\/em>&nbsp;del Consiglio svizzero della stampa. In essa riferiremo di volta in volta riguardo a reclami e decisioni di peso e sporadicamente affronteremo dibattiti rilevanti sull&#8217;etica dei media in Svizzera o all&#8217;estero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Viene spesso riproposta con enfasi la domanda sul perch\u00e9 abbiamo bisogno di un Consiglio della stampa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abNon prendo affatto sul serio il Consiglio della stampa. \u00c8 un&#8217;organizzazione unilaterale di sinistra, affine ai sindacati, che non fa altro che combattere tutti i media che non si uniformano ai suoi pregiudizi ideologici. Il Consiglio della stampa \u00e8 superfluo\u00bb, ha affermato il responsabile di un portale online in una recente intervista a \u00abPers\u00f6nlich\u00bb. Questa persona \u00e8 stata in precedenza caporedattore di un importante quotidiano e il fatto che abbia un problema nei confronti del Consiglio della stampa testimonia in favore di quest\u2019ultimo. L&#8217;intervistatore voleva sapere dal direttore del portale online i motivi per cui avesse assunto un giornalista che era stato rimproverato nove volte dal Consiglio della stampa. Questi ha risposto che il giornalista \u2014 chiamiamolo A. \u2014 era un eccellente cronista locale e che il Consiglio della stampa \u00e8 \u2014 appunto \u2014 superfluo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 suscita curiosit\u00e0 riguardo al registro dei peccati di A. Ma le cose non sono cos\u00ec semplici. Negli ultimi anni il Consiglio della stampa ha ricevuto in totale 14 reclami contro A. Tuttavia, quattro di essi sono stati respinti e uno non \u00e8 stato accolto perch\u00e9 palesemente infondato. Per quanto riguarda gli altri nove reclami, cinque sono stati accolti parzialmente&nbsp;e degli ultimi quattro sono stati accolti la maggior parte dei punti contestati. A. ha quindi violato pi\u00f9 volte la \u00abDichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista\u00bb, questo \u00e8 esatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo cosa dimostra? Il numero di reclami ricevuti dal Consiglio della stampa contro un mezzo di comunicazione o un giornalista non \u00e8 un dato statisticamente affidabile. Dopo tutto, chiunque pu\u00f2 presentare un reclamo in qualsiasi momento. \u00c8 cosa buona e giusta. Ma comporta anche il rischio che i media o i giornalisti possano essere presi di mira e sommersi da reclami. Per questo motivo, il Consiglio della stampa si astiene deliberatamente dal pubblicare classifiche, sia dei giornalisti che dei media che vengono criticati con particolare frequenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, se il medesimo giornalista viene ripetutamente rimproverato, ci\u00f2 indica che il mezzo di comunicazione in questione ha o ha avuto un problema di controllo di qualit\u00e0. Il buon giornalismo nasce nelle redazioni, le quali garantiscono, per quanto possibile, che non vengano pubblicati errori o accuse ingiuste. Il giornalismo \u00e8 uno sport di squadra.<\/p>\n\n\n\n<p>Si chiude cos\u00ec il ciclo con il responsabile del portale online, che \u00e8 stato per otto anni il caporedattore del giornalista locale A. Se quest&#8217;ultimo \u00e8 stato rimproverato in diverse occasioni dal Consiglio della stampa proprio durante quel periodo, naturalmente i rimproveri riguardavano anche il capo. Quest\u2019ultimo potrebbe non tenerne conto se i richiami avessero una motivazione ideologica. Ma il Consiglio della stampa non discute di contenuti politici: si occupa delle regole del gioco che rendono il giornalismo un&#8217;attivit\u00e0 imparziale, onesta e trasparente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le norme sono fissate&nbsp;nella \u00abDichiarazione\u00bb. L&#8217;associazione&nbsp;professionale&nbsp;<em>Impressum<\/em>&nbsp;le ha pubblicate nell&#8217;estate del 1972 e dopo cinquant\u2019anni sono sempre ancora attuali. Si tratta della \u00abricerca della verit\u00e0\u00bb, del \u00abpluralismo delle opinioni\u00bb e della \u00abtutela della privacy\u00bb. Il preambolo della \u00abDichiarazione\u00bb recita: \u00abLe giornaliste e i giornalisti degni di tale denominazione considerano loro dovere osservare fedelmente i principi di questa dichiarazione.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi il Consiglio della stampa ha una base molto ampia: oltre a&nbsp;<em>Impressum<\/em>&nbsp;e ai sindacati, fanno parte della fondazione anche l&#8217;<em>Associazione svizzera degli editori di media<\/em>, la&nbsp;<em>Conferenza dei direttori&nbsp;<\/em>e la<em>&nbsp;SSR<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l&#8217;elemento centrale \u00e8 l&#8217;autoregolamentazione: non sono lo Stato o i tribunali a determinare ci\u00f2 che il giornalismo \u00e8 autorizzato a fare, ma sono i giornalisti che parlano del lavoro degli altri giornalisti per valutare ci\u00f2 che \u00e8 permesso e ci\u00f2 che non lo \u00e8. Non si tratta di politica, ma di etica professionale. Si tratta di due cose fondamentalmente diverse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo infischiarcene, ma sarebbe come dire che nello sport non si riconoscono n\u00e9 le regole del gioco n\u00e9 gli arbitri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 fattibile, ma allora non si tratta pi\u00f9 di sport, ma piuttosto d\u2019incivile beceraggine.<\/p>\n\n\n\n<p>Susan Boos,&nbsp;Presidente del Consiglio svizzero della stampa<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/newsletter\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/kontakt\/newsletter\/\">Iscriversi alla newsletter<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco la prima&nbsp;newsletter&nbsp;del Consiglio svizzero della stampa. In essa riferiremo di volta in volta riguardo a reclami e decisioni di peso e sporadicamente affronteremo dibattiti rilevanti sull&#8217;etica dei media in Svizzera o all&#8217;estero.&nbsp; Viene spesso riproposta con enfasi la domanda sul perch\u00e9 abbiamo bisogno di un Consiglio della stampa. &nbsp;\u00abNon prendo affatto sul serio il &hellip; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/newsletter_01_22\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[714],"tags":[],"class_list":["post-16132","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aktuell-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16132"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16160,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16132\/revisions\/16160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/presserat.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}