{"id":13265,"date":"2019-12-02T16:27:31","date_gmt":"2019-12-02T15:27:31","guid":{"rendered":"https:\/\/presserat.ch\/?p=13265"},"modified":"2019-12-02T16:31:21","modified_gmt":"2019-12-02T15:31:21","slug":"riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/presserat.ch\/it\/riforma\/","title":{"rendered":"Decisa una riforma del Consiglio della stampa per ridurre i tempi d\u2019attesa sui reclami"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il Consiglio di fondazione del Consiglio svizzero della stampa ha approvato, con effetto progressivo a partire dal 1. gennaio 2020, un pacchetto di riforme in vista soprattutto di ridurre il tempo di attesa delle decisioni sui reclami nonch\u00e9 di rispondere meglio alle esigenze del digitale. L\u2019accelerazione delle procedure \u00e8 l\u2019obiettivo principale: si vuole intervenire con maggiore tempestivit\u00e0 quando un problema deontologico si pone. Vi sar\u00e0 un ricambio alla testa del Consiglio e al Segretariato sar\u00e0 attribuito un aumento di competenze. Per assicurare i fondi supplementari necessari il Consiglio di fondazione conta sul sostegno della Confederazione attraverso il sostegno indiretto ai media, a titolo di riconoscimento del lavoro che svolge a tutela della loro qualit\u00e0.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Fondazione del Consiglio svizzero della stampa, rappresentativa delle organizzazioni professionali, dei sindacati, degli editori e di singoli media, reagisce all\u2019accumulo di reclami che denotano un grado di complessit\u00e0 crescente, anche a causa della tendenza alla giuridizzazione del mercato dei media. I provvedimenti decisi nel corso di una seduta tenuta a Zurigo il 28 novembre tendono in primo luogo a ridurre il tempo richiesto per il trattamento dei singoli reclami, ma anche ad affermare meglio la rilevanza e l\u2019autorevolezza del Consiglio della stampa nelle questioni relative ai media e all\u2019etica professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pi\u00f9 mezzi per accelerare la soluzione dei casi pendenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 nel corso del presente anno, il Consiglio di fondazione aveva deciso di aumentare i mezzi a disposizione, preoccupato del crescente accumulo di pendenze. Tali mezzi supplementari saranno impiegati anche nel corso del 2020. A fine novembre 2019 risultavano 112 nuovi reclami presentati nell\u2019anno, di cui solo la met\u00e0 aveva potuto essere liquidata. I casi in sospeso sono attualmente 80. L\u2019obiettivo \u00e8 di ridurre a un massimo di sei mesi il tempo intercorrente tra la presentazione del reclamo e la presa di posizione del Consiglio della stampa; per i casi pi\u00f9 semplici si vuole ridurre ancora di pi\u00f9 il tempo di attesa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Adattamento delle procedure<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 confermata la decisione di trattare gratuitamente i casi non presentati da studi legali. Se la tematica del reclamo \u00e8 nuova o di particolare complessit\u00e0, il reclamo \u00e8 indirizzato a una delle tre camere composte nel rispetto delle tre regioni linguistiche. Tali camere saranno come in passato composte di professionisti dei media e di rappresentanti del pubblico e si riuniranno nel futuro 12 volte l\u2019anno. I casi pi\u00f9 semplici continueranno a venir trattati dal Segretariato, con la riserva che due membri del Consiglio possono sempre chiedere che un caso venga trattato dal Plenum del Consiglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al Segretariato che ha sede a Berna, notoriamente sovraccarico di lavoro, sar\u00e0 assegnato un collaboratore che sia al contempo giurista e giornalista. Attualmente il personale consta unicamente della Direttrice e di un\u2019assistente a tempo parziale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una presidenza riorganizzata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In futuro, l\u2019ufficio di presidenza del Consiglio della stampa sar\u00e0 composto del presidente delle due camere di lingua tedesca\/retoromancia e del presidente della camera francese\/italiana, nonch\u00e9 del Segretario generale. Il presidente e il vicepresidente rappresenteranno il Consiglio verso l\u2019esterno; la comunicazione sar\u00e0 competenza del Segretariato. Il Consiglio di fondazione si augura che il presidente del Consiglio svizzero della stampa sia pi\u00f9 attivo nell\u2019esprimere anche solo il suo punto di vista sui problemi di fondo del mondo mediatico e della deontologia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prossima primavera il Consiglio di fondazione elegger\u00e0 il nuovo presidente rispettivamente il nuovo vicepresidente, secondo i nuovi criteri adottati. \u00c8 prevista una procedura di reclutamento e di valutazione. L\u2019avv. Ursina Wey \u00e8 confermata alla testa del Segretariato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una<em>&nbsp;governance<\/em>&nbsp;rinnovata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche il Consiglio di fondazione sar\u00e0 riorganizzato secondo i criteri di una moderna&nbsp;<em>governance<\/em>. L\u2019attuale Ufficio di presidenza sar\u00e0 ridotto a 5 membri, che rappresenteranno il Consiglio stesso e non pi\u00f9, come in passato, le organizzazioni fondatrici. Tale gremio, eletto ogni due anni, \u00e8 incaricato di predisporre le decisioni strategiche che saranno adottate dalla Fondazione. Come finora, i membri del Consiglio di fondazione non avranno alcuna influenza sul lavoro del Consiglio della stampa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una domanda di aiuto alla Confederazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio di fondazione intende portare a termine la riorganizzazione descritta entro due anni, ossia nel 2022. Dopo anni di disavanzi strutturali, il preventivo 2020 prevede una chiusura in pareggio, ma a costo di una diminuzione del patrimonio della Fondazione. Saranno dunque necessarie nuove entrate per poter effettuare i provvedimenti previsti. Per questa ragione, la Fondazione rivolge alla Confederazione una domanda di appoggio attraverso il sostegno indiretto ai media. Il contributo che il Consiglio della stampa assicura alla loro qualit\u00e0, positivamente influenzando la societ\u00e0 nel suo insieme e la partecipazione democratica dei cittadini e delle cittadine, fanno di esso un elemento insostituibile del servizio pubblico che essi svolgono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio di fondazione del Consiglio svizzero della stampa ha approvato, con effetto progressivo a partire dal 1. gennaio 2020, un pacchetto di riforme in vista soprattutto di ridurre il tempo di attesa delle decisioni sui reclami nonch\u00e9 di rispondere meglio alle esigenze del digitale. 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