{"id":16561,"date":"2024-03-05T15:18:47","date_gmt":"2024-03-05T14:18:47","guid":{"rendered":"https:\/\/presserat.ch\/?page_id=16561"},"modified":"2024-03-05T15:21:45","modified_gmt":"2024-03-05T14:21:45","slug":"meilensteine","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/presserat.ch\/it\/meilensteine\/","title":{"rendered":"Milestones"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\" id=\"Meilensteine\">Doveri dei giornalisti<\/h1>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 1<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">1.1.Ricerca della verit\u00e0<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rimanere critici nei confronti dei comunicati stampa ufficiali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Universit\u00e0 di Zurigo pubblica un comunicato stampa in cui afferma -erroneamente- che il 10% dei pazienti affetti da COVID \u00e8 in grave pericolo. Si tratta di una semplificazione approssimativa e non pertinente di uno studio presentato nel suddetto comunicato. Alcuni media diffondono con leggerezza informazioni inesatte, mentre altri le correggono. Sebbene in linea di principio si dovrebbe poter fare affidamento su un comunicato di questo genere, i media devono mantenere una distanza critica nei confronti dei comunicati ufficiali. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/91_2020\/\">91\/2020<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le discussioni da bar non sono fonti attendibili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Affermare che i richiedenti asilo rubano merci basandosi&nbsp;solo su chiacchiere da bar, senza citare nessuna fonte ufficiale a conferma dell\u2019informazione, viola il dovere di ricerca della verit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/21_2021\/\">21\/2017<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diritto del pubblico a conoscere la verit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un ospedale \u00e8 accusato da una televisione regionale di non avere preso sul serio lo stato di salute di una paziente la quale, a causa di tale negligenza, sarebbe potuta morire. Le informazioni al giornalista sono state date soltanto dalla paziente e dalla madre di lei. Il giornalista ha commesso una&nbsp;&nbsp;evidente violazione del suo dovere di diligenza. Il principio della ricerca della verit\u00e0 implica la raccolta e l\u2019esame di tutti i dati disponibili e accessibili. In ogni caso si sarebbe dovuta attendere la presa di posizione dell\u2019ospedale, quand\u2019anche la paziente avesse esonerato il giornalista dal far valere il segreto professionale. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-unterschlagen-wichtiger-informationen-anhrung-bei-schweren-vorwrfen\/\">51\/2015<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando una mancanza di precisione induce in errore chi legge.&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019assicurazione malattia \u00e8 criticata da un periodico in quanto imporrebbe ai propri assicurati dei premi che si ritiene eccessivi. Il giornale cita una crescita dei proventi annuali del 3,2%, omettendo per\u00f2 che l\u2019aumento non \u00e8 dovuto tanto all\u2019aumento dell\u2019importo dei premi quanto a quello del numero degli assicurati. \u00c8 una mancanza di precisione tale da indurre in errore il lettore. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/nr-212013-wahrheitssuche-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-sachlich-nicht-gerechtfertigte-anschuldigungen\/\">21\/2013<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non correre troppo!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un giornale riferisce di un processo che oppone un personaggio della TV a un militante per la causa animalista. La sentenza non \u00e8 stata ancora pronunciata ma l\u2019articolo si conclude sostenendo che la multa cui sar\u00e0 condannato il militante sar\u00e0 di 6000 franchi. Il giornalista ha corso troppo, il dovere di rispetto della verit\u00e0 \u00e8 violato. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheits-und-berichtigungspflicht\/\">44\/2013<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Breve d\u2019accordo: ma corretto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 capire che le esigenze tipografiche obblighino ad accorciare un titolo. Ma fino a che punto? \u00c8 utile, allora, che un sottotitolo ne relativizzi la portata fornendo altre spiegazioni. In ogni caso, neppure un titolo breve pu\u00f2 essere errato. Idem per la locandina che lancia il servizio. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-3\/\">3\/2015<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/recherche-de-la-vrit-rectification-mention-des-sources-audition-des-reproches-graves-prsomption-dinnocence\/\">60\/2009<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/presunzione-di-innocenza-2\/\">32\/2000<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un attacco personale deve essere fondato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interesse del pubblico a conoscere il passato politico di una persona in vista \u2013 nel caso, un direttore di giornale \u2013 non giustifica la pubblicazione di foto scattate dalla polizia trent\u2019anni prima. Ancora meno si giustifica parlare di \u00abvicinanza inquietante\u00bb accostandole alle immagini di persone condannate per atti di terrorismo, se l\u2019addebito non \u00e8 sostenuto da prove sicure. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheit-entstellung-von-tatsachen-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-lauterkeit-der-recherche-privatsphre-stellungnahme-des-schweizer-presserates-vom-8-mai-2013\/\">26\/2013<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Soggettivit\u00e0 di un servizio dalla guerra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In un servizio si cita la possibilit\u00e0 che la Siria sia responsabile della \u00abtrappola fatale\u00bb costata la vita a un giornalista. Lo si dice tuttavia in forma ancora ipotetica, per cui il Consiglio della Stampa non la ritiene una violazione del dovere di ricerca della verit\u00e0. Neppure spetta al Consiglio la verifica della giustezza di una determinata tesi: ai corrispondenti di guerra va riconosciuto che sono soggetti alla propaganda di tutti i belligeranti. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/vrit-rectification-dnaturation-des-faits-dsignation-des-nouvelles-non-confirmes-distinction-entre-linformation-et-le-commentaire-discrimination\/\">39\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se riconoscibile come tale, la polemica pu\u00f2 anche essere eccessiva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un articolo mette in causa in termini violenti le pratiche di un certo sindacato. Si parla di \u00abazioni da commando\u00bb, di \u00abminacce\u00bb, di \u00abricatti\u00bb. Ma non \u00e8 data violazione del dovere di ricercare la verit\u00e0, dice il Consiglio della stampa: perch\u00e9, se \u00e8 vero che qualche interpretazione \u00e8 contestabile e che determinate accuse sono espresse in toni eccessivi, \u00e8 vero pure che nell\u2019articolo si d\u00e0 la parola al sindacato perch\u00e9 difenda i metodi usati&nbsp;(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitssuche-unterschlagung-wichtiger-informationen-anhrung-bei-schweren-vorwrfen\/\">56\/2008<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 2<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">2.0. Indipendenza e dignit\u00e0 della professione&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019autore dev\u2019essere chiaramente identificato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un ex giornalista ha conservato l\u2019abitudine di apporre soltanto le sue iniziali \u2013 come usava quando teneva una rubrica di economia \u2013 pur avendo lasciato il giornale per assumere la direzione di Avenir Suisse. Poich\u00e9 non tutti i lettori possono essere al corrente del cambiamento di funzione, era indispensabile che il dato fosse precisato, come per tutti gli altri collaboratori di rango elevato. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/journalistische-unabhngigkeit\/\">70\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se \u00e8 in rapporto con la tematica, la funzione di che scrive va precisata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un consigliere nazionale usa esprimere la propria opinione con articoli sul conflitto del Vicino Oriente, senza tuttavia precisare di essere il presidente dell\u2019Associazione Svizzera-Palestina. Il Consiglio della stampa ritiene che tale sua funzione debba essere menzionata: intanto perch\u00e9 non tutti ne sono a conoscenza, e poi per aiutare alla comprensione del testo, ovviamente opinabile. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/unabhngigkeit-kolumnen\/\">2\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dipendenza da una sola fonte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno scambio regolare di informazioni con una fonte sola pu\u00f2 rappresentare un pericolo per l\u2019indipendenza di un giornalista. Se per compiacenza verso tale fonte \u2013 con la quale si intrattengono rapporti extra-professionali \u2013 il giornalista tace determinate informazioni, non pu\u00f2 poi richiamarsi al segreto professionale per non dare spiegazioni. Il segreto professionale \u00e8 da intendere come un aiuto all\u2019informazione del pubblico, non pu\u00f2 essere usato a copertura di altre ragioni. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/contacts-privilgis-entre-un-journaliste-et-sa-source\/\">22\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un osservatore, non un attore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il compito del giornalista consiste nel dare informazioni, al massimo nel prestare un aiuto umanitario in caso di necessit\u00e0. Ma i giornalisti non sono agenti di polizia, n\u00e9 spie, n\u00e9 belligeranti, n\u00e9 corrieri di droga. Chi prende parte attiva a un conflitto non \u00e8 in grado, contemporaneamente, di informare su di esso in modo indipendente. (19 aprile 1990)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">2.1. Libert\u00e0 di informazione e di commento<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abCani da guardia della democrazia\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel caso delle dimissioni del direttore della Banca Nazionale si sono rivelate decisive le rivelazioni di un settimanale. Nel caso, i mass media si sono confermati \u2013 quel periodico in particolare, malgrado alcune lacune \u2013 nel ruolo di \u00abcani da guardia della democrazia\u00bb. L\u2019interesse pubblico prevaleva sulla protezione della sfera privata del personaggio.&nbsp;<\/strong>(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/kritik-und-kontrollfunktion-anonyme-quellen-indiskretionen-wahrheits-und-berichtigungspflicht-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-montagen\/\">24\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Misure provvisionali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le condizioni che avrebbero giustificato il mancato rispetto di un ordine giudiziario non erano date, visto che a quel momento esisteva ancora una possibilit\u00e0 di ricorso legale: tanto pi\u00f9 che la pubblicazione poteva essere rimandata. Ma il divieto giudiziario di una pubblicazione non pu\u00f2 essere formulato senza previa audizione dell\u2019organo d\u2019informazione in causa, se non in casi eccezionali e di particolare urgenza. In ogni caso, il tribunale doveva ordinare un confronto tra le parti. La norma costituzionale che vieta la censura esclude anche che i giornalisti siano obbligati a mostrare un filmato. Infine, \u00e8 altamente problematico che un tribunale possa decidere di vietare che si dia notizia di una misura provvisionale: sarebbe un caso di giustizia segreta! (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/limitation-de-la-libert-de-la-presse-au-moyen-de-mesures-provisionnelles\/\">1\/1994<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Restrizioni alla cronaca giudiziaria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In democrazia, la pubblicit\u00e0 dei processi \u00e8 un elemento determinante dell\u2019esercizio della giustizia. Molte procedure penali semplificate e moltissimi decreti d\u2019accusa aggirano questo principio. Per rispettare il compito dei giornalisti in quanto \u00abcani da guardia\u00bb della democrazia va facilitato al massimo l\u2019accesso da parte loro agli atti d\u2019accusa, alle sentenze, agli atti d\u2019abbandono, eccetera. L\u2019accredito dovrebbe essere sempre accordato, le condizioni poste dai tribunali all\u2019esercizio della cronaca giudiziaria devono essere decise con il massimo ritegno. (<a href=\"Vhttps:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/restrizioni-al-lavoro-dei-giornalisti-e-altri-ostacoli-alla-pubblicit-della-giustizia-presa-di-posizione-del-consiglio-svizzero-della-stampa-del-7-maggio-2015\/\">25\/2015, decisione del Plenum<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Boicottaggio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A un volgare attacco contro un giornale da parte del direttore di una&nbsp;<em>troupe&nbsp;<\/em>teatrale il giornale non avrebbe dovuto reagire con il boicottaggio dell\u2019informazione. Non riferire, come ci si aspetta da un giornale, equivale a porre un ostacolo alla libert\u00e0 dell\u2019informazione. Per decidere se pubblicare o no una determinata notizia, la redazione deve lasciarsi guidare da criteri esclusivamente giornalistici. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/publikationsmoratorium\/\">37\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il commento che ferisce<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esiste una libert\u00e0 del commento anche nel caso di un attacco pungente rivolto a un magistrato, purch\u00e9 da chi legge sia riconoscibile come tale e non contenga dati di fatto obiettivamente falsi.&nbsp;&nbsp;(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/libert-de-commenter\/\">9\/2004<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il commento non pu\u00f2 offendere la dignit\u00e0 umana&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ai criminali pedofili si dovrebbe amputare il pene, anzi, non ci si potrebbe accontentare di \u00abfarli fuori\u00bb: occorre infliggere loro una punizione che li faccia soffrire, giorno e notte. Pubblicando esortazioni di questo tipo un giornale oltrepassa la libert\u00e0 di commento e viola l\u2019obbligo di rispetto della dignit\u00e0 umana. Le leggi giustamente vietano la tortura e i trattamenti disumani come le mutilazioni. La protezione della persona e dell\u2019integrit\u00e0 fisica \u00e8 iscritta nella Costituzione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/kommentarfreiheit-respektierung-der-menschenwrde-2\/\">59\/2006<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Critica d\u2019arte&nbsp;: libera purch\u00e9\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alla recensioni e alle critiche culturali \u00e8 necessario accordare un ampio margine di libert\u00e0. Anche se dura, anche se parziale, una critica pu\u00f2 essere compatibile con la \u00abDichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista\u00bb, purch\u00e9 i giudizi di valore che esprime siano riconoscibili come tali dal pubblico, non vengano omessi elementi d\u2019informazione essenziali e la persona criticata non lo sia in modo scorretto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/angemessenheit-einer-konzertkritik\/\">44\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le caricature di Maometto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riportare in un giornale caricature contro il profeta Maometto, potenzialmente offensive per i fedeli di religione islamica, \u00e8 lecito se si tratta di documentare la discussione cui hanno dato spunto. La satira non sopporta interdetti di tipo religioso, n\u00e9 deve tener conto dell\u2019estrema sensibilit\u00e0 dei credenti fondamentalisti. Occorre tuttavia badare al rischio della discriminazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/mohammed-karikaturen-bildbelege-grenzen-der-karikatur-und-satirefre\/\">12\/2006<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La satira dev\u2019essere riconoscibile come tale&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il pubblico dev\u2019essere messo in grado di riconoscere immediatamente una satira. Esagerazioni o deformazioni non sono da escludere, purch\u00e9 i fatti cui ci si riferisce siano veri. Nessuna tematica \u00e8 escludibile a priori dal trattamento giornalistico, satira compresa. La sfera privata degli individui \u00e8 tuttavia degna di rispetto se non prevale l\u2019interesse pubblico all\u2019informazione. I simboli religiosi possono essere utilizzati ma non denigrati o messi in ridicolo. La satira deve avere un fondamento di verit\u00e0: alterare la verit\u00e0 con una pura invenzione non \u00e8 concesso e un falso rimane un falso anche se rivestito della libert\u00e0 della satira. (<a href=\"http:\/\/v\">8\/1996<\/a> ;<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitswidriger-vergleich-mit-dem-dritten-reich\/\"> 37\/2000<\/a> ; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/satire-2\/\">55\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche per la satira vale la deontologia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siano inserite o no in una rubrica di satira, se un giornale pubblica accuse gravi contro un funzionario \u2013 spingendosi a dire che dovrebbe essere licenziato \u2013 il punto di vista della persona criticata va raccolto e pubblicato. La redazione \u00e8 ovviamente libera di piazzare un articolo dove meglio crede, purch\u00e9 le regole della professione siano rispettate. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respect-des-rgles-thiques-et-chronique-satirique\/\">10\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">2.2. Pluralismo dei punti di vista&nbsp;&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il dovere dell\u2019obiettivit\u00e0 non esiste<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La \u00abDichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista\u00bb non prevede il dovere dell\u2019obiettivit\u00e0. La libert\u00e0 di stampa comprende il diritto di parteggiare o di riferire in modo unilaterale. Tuttavia, se a carico di una persona sono mosse accuse gravi, il parere di costui deve essere raccolto (Direttiva 3.8) e la sua posizione riferita adeguatamente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/einseitige-berichterstattung-kommentarfreiheit\/\">10\/2009<\/a> ;&nbsp;<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/ablehnung-des-abdrucks-einer-stellungnahme-in-form-eines-leserbriefes\/\">3\/1996<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La libert\u00e0 del cronista&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I giornalisti dispongono di un ampio margine di libert\u00e0 anche quando riferiscono di manifestazioni ufficiali, per esempio di un\u2019assemblea di delegati. Per il codice deontologico, riferire da un punto di vista parziale \u00e8 ammissibile, ed \u00e8 pure lecito operare una selezione tra gli elementi ritenuti degni di menzione. L\u2019unica condizione \u00e8 che il resoconto rifletta quel che \u00e8 accaduto realmente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-unterschlagung-von-informationen-sachlich-nicht-gerechtfertigte-anschuldigungen\/\">57\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La cronaca giudiziaria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esercizio della giustizia non \u00e8 escluso dalla necessaria funzione di critica e di controllo spettante ai media. Ammissibile \u00e8 addirittura la cronaca di un processo dal punto di vista dell\u2019imputato, purch\u00e9 il pubblico sia sempre in grado di distinguere i fatti dalle opinioni, e delle informazioni riferite nella cronaca sia in grado pure di valutare l\u2019importanza. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/einseitige-gerichtsreportage\/\">17\/1998<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Referendum e iniziative<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un giornale non \u00e8 tenuto a dare lo stesso peso alle opinioni degli uni e degli altri in caso di votazione popolare, e neppure a dare lo stesso spazio ai favorevoli e ai contrari. Purch\u00e9 (attenzione!) non goda di una posizione di monopolio. Si sfiora l\u2019abuso quando, in un inserto allegato che contiene articoli venduti come annunci, si evita di precisare, per esempio, che i testi riprodotti nell\u2019inserto non sono opera della redazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/meinungspluralismus-trennung-von-redaktionellem-teil-und-werbung\/\">13\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">2.3. Distinzione tra informazione e commento&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Critica contro una sentenza del Tribunale federale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa volont\u00e0 popolare non conta\u00bb: \u00e8 il titolo di un articolo su una sentenza del Tribunale federale che illustra la divaricazione tra il rispetto dell\u2019accordo di libera circolazione sottoscritto con l\u2019UE e l\u2019iniziativa contro l\u2019immigrazione di massa approvata dal popolo. L\u2019affermazione \u00e8 discutibile e chiaramente riflette la valutazione del giornalista. Il diritto di critica, anche di una sentenza, non si discute: il pubblico dovrebbe per\u00f2 essere messo in grado di capire subito che si tratta di un commento e non di un fatto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-trennung-von-fakten-und-kommentar-unterschlagen-wichtiger-informationen\/\">22\/2016<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">2.4. Funzioni pubbliche<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019impegno politico dei giornalisti&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019appartenenza a un partito politico mette in causa l\u2019indipendenza del giornalista e pu\u00f2 determinare un conflitto d\u2019interessi. Se il giornalista occupa una funzione politica \u2013 per ragioni inerenti a specificit\u00e0 tipicamente svizzere \u2013 alcune regole vanno rispettate: occorre per esempio essere trasparenti sulla funzione che si occupa, ricusarsi in casi di particolare prossimit\u00e0, precisare senza ambiguit\u00e0 i rapporti di interesse (mandato politico, appartenenza partitica). (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/vermischung-von-politischer-ttigkeit-und-journalismus\/\">7\/1996<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conflitti d\u2019interesse<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il direttore di un giornale ha preso posizione in vari editoriali nel dibattito aperto circa l\u2019introduzione di un grado secondario pre-liceale. Avrebbe per\u00f2 dovuto chiaramente precisare di essere prevenuto, nella questione, essendo presidente di una comunit\u00e0 di interessi di una scuola distrettuale. A causa di tale vicinanza non avrebbe dovuto pronunciarsi, oppure specificare la sua doppia funzione in tutti gli articoli sul tema.&nbsp;(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/meinungspluralismus-wahrheitssuche-ffentliche-funktionen\/\">64\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Impegno sociale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il giornalista \u00e8 evidentemente libero di assumere una tutela. Ma \u00e8 intollerabile che abusi di questa sua funzione trascinando il suo giornale in una disputa a proposito di una questione privata. I giornalisti sono tenuti a separare nettamente il proprio impegno sociale personale e la loro funzione professionale. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/journalistische-unabhngigkeit-identifizierende-berichterstattung\/\">51\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">2.5. Contratti di esclusiva<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parit\u00e0 di trattamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un trattamento di favore, l\u2019invito a viaggi stampa, la consegna di materiale informativo e in generale il rilascio di informazioni non devono esser fatte dipendere dal giudizio positivo che si prevede conterr\u00e0 il servizio. I giornalisti a conoscenza di simili pratiche devono denunciarle alle proprie associazioni e prestare appoggio alle iniziative tese a escluderle. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/vorwort-prface-premessa-3\/\">4\/1995<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 3<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.0.1. Conoscere l\u2019origine delle informazioni<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Voci in giro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dare corda alle voci in circolazione non soddisfa l\u2019esigenza della ricerca della verit\u00e0 da parte dei giornalisti. Che si dia spazio a una voce su un organo d\u2019informazione non legittima un altro a semplicemente ripercuoterla. Se un sospetto si rivela consistente se ne pu\u00f2 dare notizia, ma a tre condizioni: che si sappia chi l\u2019ha messo in giro, che la persona messa in causa sia inviata a esprimersi, e che un\u2019eventuale smentita sia pubblicata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respect-de-la-vie-prive-de-personnalits-publication-de-rumeurs\/\">9\/2008<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.0.2. Non sopprimere elementi d\u2019informazione<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un taglio galeotto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un domenicale rende noto un rapporto confidenziale dell\u2019ambasciatore svizzero negli Stati Uniti, in cui si analizza la situazione della Svizzera di fronte alle richieste delle organizzazioni ebraiche in rapporto con i fondi in giacenza dall\u2019Olocausto. La pubblicazione \u00e8 sicuramente d\u2019interesse pubblico (\u00abDichiarazione dei diritti del giornalista\u00bb, lett. a.1 ma il periodico ne ha pubblicato una versione tagliata, impedendo un\u2019adeguata valutazione del documento. Si \u00e8 trattato chiaramente di una soppressione di elementi d\u2019informazione essenziali. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verffentlichung-vertraulicher-informationen\/\">1\/1997<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una critica dura dev\u2019essere fondata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 certamente consentito a un giornale criticare duramente la decisione di un tribunale, fino a usare termini come \u00abgravi obiezioni contro i testimoni principali\u00bb oppure \u00aberrore giudiziario\u00bb. \u00c8 tuttavia necessario spiegare al lettore su quali elementi di fatto sono fondati giudizi cos\u00ec severi. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/kommentarfreiheit-sachlich-ungerechtfertigte-anschuldigungen-unabhngigkeit-leserbriefe\/\">14\/2006<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.0.4. Non alterare testi, immagini, opinioni<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>S\u00ec alla critica, purch\u00e9 fondata su cose vere<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si attribuisce alla Commissione federale contro il razzismo il parere che coprirsi il capo con un velo costituisce per le donne musulmane un precetto religioso obbligatorio. In realt\u00e0, la CFR affermava che il porto del velo rappresenta \u00abun comandamento religioso vincolante per le donne interessate\u00bb (non dunque tutte le donne musulmane). Criticare la CFR \u00e8 certamente lecito, per\u00f2 non sulla base di una citazione errata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/kommentarfreiheit-unterschlagung-von-informationen\/\">2\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se la fonte \u00e8 incerta, precisarlo!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un articolo pu\u00f2 anche essere \u00abpoliticamente scorretto\u00bb. Quando per\u00f2 la critica \u00e8 fondata su fonti incerte, al lettore bisogna dirlo: anzi, il giornale dovrebbe prima verificare criticamente la consistenza della fonte. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/nr-612013-quellen-berichtigung-plagiat-diskriminierung\/\">61\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.0.5. Se dell\u2019informazione manca la conferma&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cercare la conferma se possibile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 certamente lecito dare la notizia di un\u2019alternanza di persone a capo di un\u2019impresa. Ma se l\u2019avvicendamento non \u00e8 stato ancora sancito dall\u2019organismo competente, bisogna precisarlo. Nella misura del possibile, in questi casi si dovrebbe chiedere sempre un comunicato da parte dell\u2019azienda. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/kennzeichnung-unbesttigter-meldungen\/\">6\/1996<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.1. Rapporto con le fonti<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eccezioni alla regola delle due fonti&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una regola famosa \u00e8 quella delle \u00abdue fonti\u00bb: se di una notizia manca la conferma \u00e8 necessario che almeno due fonti tra loro indipendenti l\u2019abbiano data. Ma non \u00e8 una regola assoluta, da applicare schematicamente ad ogni caso. Eccezionalmente, un giornalista pu\u00f2 basarsi su un\u2019informazione ricevuta da una fonte indiretta e anonima se la conferma la trova in un documento di cui \u00e8 in grado di verificare nella misura del possibile l\u2019autenticit\u00e0, oppure se l\u2019ha controllata direttamente con le persone oggetto della rivelazione. Di che tipo siano le fonti dev\u2019essere pure precisato con la massima trasparenza. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/kritik-und-kontrollfunktion-anonyme-quellen-indiskretionen-wahrheits-und-berichtigungspflicht-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-montagen\/\">24\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non \u00e8 lecito agli informatori dare istruzioni sulla pubblicazione<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In un caso di responsabilit\u00e0 civile, le informazioni sono state date a un giornale da informatori che, successivamente, chiedevano di non pubblicarle. Ritenendo il fatto d\u2019interesse pubblico, il giornale non tiene conto della raccomandazione. \u00c8 nel suo diritto: giustamente, per\u00f2, non cita la fonte.&nbsp;<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un altro giornale riferisce di una raccolta di firme contro i rumori notturni. La fonte si lamenta che l&#8217;articolo non corrisponde precisamente alle sue raccomandazioni. Anche in questo caso il giornale aveva ragione: le redazioni non sono obbligate a tener conto delle istruzioni ricevute da chi le ha informate. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/cronaca-unilaterale-informazioni-deformate-e-omesse-rettifica\/\">66\/2013<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/42_2010\/\">42\/2010<\/a>)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Proteggere l\u2019informatore?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La protezione di un informatore si giustifica, in generale, se svolge una funzione subalterna, per la quale corre qualche rischio. Ma se l\u2019informazione viene da un dirigente \u2013 e addirittura se \u00e8 un responsabile ad averla data \u2013 il pubblico va informato sulla sua identit\u00e0. Nei casi in cui la riserva si giustifica occorre dare al lettore il massimo di informazioni possibili, perch\u00e9 possa considerare l\u2019importanza della fonte. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/kommentarfreiheit-quellen-anhrung-berichtigungspflicht-diskriminierung\/\">39\/2003<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fonti anonime<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In via eccezionale \u00e8 ammissibile rinunciare a dare il nome di un informatore, purch\u00e9 l\u2019informazione sia di interesse pubblico e non esista altro modo per pubblicarla se non garantendo l\u2019anonimato. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/6-2001\/\">6\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fonti anonime e addebiti gravi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rivelare un caso di abusi nella gestione di donazioni \u00e8 possibile solo se al lettore vengono date prove sufficienti per ritenere l\u2019accusa veritiera. Appoggiarsi esclusivamente a fonti anonime, in un caso simile, equivale a sfiorare i limiti della morale professionale. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/journalistische-sorgfaltspflicht-im-bereich-des-spendenwesens-quellenangaben-bei-recherchierten-beitrgen\/\">7\/1993<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ripresa di notizie d\u2019agenzia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accusa a un giornalista di avere violato il proprio dovere di negligenza omettendo di verificare la fonte di una notizia non \u00e8 sostenibile se il giornalista si \u00e8 limitato a riprendere semplicemente una notizia d\u2019agenzia. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/stellungnahme-des-presserates-vom-26-juni-1992-betreffend-artikel-altsttterin-freigesprochen\/\">3\/1992<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.2. Comunicati<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Testi abbreviati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se si manda un comunicato a un giornale non si pu\u00f2 pretendere che il testo sia riprodotto integralmente. Tagli sono dunque ammessi purch\u00e9 quel che resta sia rispettoso della verit\u00e0. Non ha senso lamentarsi che \u00e8 stata tagliata la parte pi\u00f9 importante: in questo la redazione \u00e8 libera. Utile sarebbe comunque precisare la fonte del comunicato, e se sia stato o no riprodotto integralmente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/stellungnahme-des-presserates-vom-26-juni-1992-betreffend-artikel-altsttterin-freigesprochen\/\">7\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.3. Documenti d\u2019archivio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se l\u2019immagine \u00e8 simbolica, va precis<\/strong><strong>ato<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019immagine \u00e8 quella di un ragazzo con una pistola in mano. Il titolo del settimanale che la pubblica in prima pagina \u00e8: \u00abArrivano i Rom: razzia in Svizzera&nbsp;?\u00bb. Due volte violata la deontologia: associando un\u2019immagine generica ai rom come categoria si commette una discriminazione; omettendo di segnalare che si tratta di un\u2019immagine d\u2019archivio, generica e scattata in un altro contesto, si falsa l\u2019informazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/entstellung-von-informationen-archiv-und-symbolbilder-diskriminierung\/\">59\/2012<\/a>)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Immagine fuori contesto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Informazioni negative contenute in un articolo si rapportano inevitabilmente alle persone ritratte nella foto che lo accompagna. Nel caso specifico \u00e8 ritratta una persona che manifesta pacificamente in favore della sua religione. Per nessuna ragione la sua immagine \u00e8 da associare alla critica di quella religione come potenzialmente violenta e contraria all\u2019ordine costituzionale. L\u2019utilizzo di un\u2019immagine scattata in un contesto differente esige il consenso delle persone rappresentate. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/07_2011\/\">7\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.4. Illustrazioni<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uno scambio indebito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo si riferiva al suicidio di un cittadino britannico, avvenuto a Zurigo sotto la responsabilit\u00e0 di \u00abDignitas\u00bb, associazione di accompagnamento al suicidio assistito. La foto pubblicata riguardava invece un altro cittadino inglese, oggetto di un caso precedente. La redazione ha commesso un doppio errore, falsando l\u2019informazione al lettore e violando il codice deontologico. Le immagini \u00absimboliche\u00bb, cio\u00e8 senza rapporto diretto con il fatto narrato, devono essere chiaramente segnalate come tali. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/nichtdeklariertes-symbolbild-wahrheit-entstellte-informationen\/\">10\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.5. Sequenze di finzione<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.6. Montaggi<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foto ritoccate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ritoccare una foto per migliorarne la qualit\u00e0 \u00e8 senz\u2019altro ammissibile, purch\u00e9 contenuto e significato siano rispettati. Le immagini semplicemente rielaborate devono portare la scritta: \u00abmontaggio\u00bb. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/redaktionelle-bearbeitung-digitaler-bilder-stellungnahme-des-schweizer-presserates-282003-vom-13-juni-2003\/\">28\/2003<\/a> ; 28 settembre 1992)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.7. Sondaggi<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.8. Ascolto in caso di addebiti gravi<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se la persona contro cui \u00e8 stata mossa un&#8217;accusa grave non pu\u00f2 essere contattata, la pubblicazione va rimandata se non c&#8217;\u00e8 urgenza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durante una manifestazione legata allo sciopero delle donne, due di loro accusano un Consigliere agli Stati dell\u2019UDC di averle spruzzate d\u2019acqua dalla sua finestra e di aver fatto loro dei gesti osceni. Il \u00abTagesAnzeiger\u00bb online pubblica questa informazione senza essere riuscito a contattare il politico in questione e in seguito la storia si rivela falsa. Data la gravit\u00e0 dell&#8217;accusa e l\u2019assenza di urgenza della pubblicazione, il \u00abTagesAnzeiger\u00bb online avrebbe dovuto rinviare la pubblicazione in attesa che il Consigliere agli Stati avesse avuto la possibilit\u00e0 di spiegarsi. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/27_2020\/\">27\/2020<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli addebiti devono essere concreti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se in un articolo si muovono addebiti gravi nei riguardi di una persona, non basta che il giornalista prenda contatto con lei avanzando argomenti vaghi. La persona deve essere posta di fronte agli addebiti concreti. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/38_2010\/\">38\/2010<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/rechercher-la-vrit-audition-lors-de-reproches-graves-vie-prive-montages-indpendance\/\">15\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si interpelli il diretto interessato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un medico \u00e8 oggetto di gravi addebiti: il giornalista deve dargli la possibilit\u00e0 di esprimersi. Non basta sentire il parere dei suoi superiori (presidente del consiglio d\u2019amministrazione e consigliera di Stato). Neppure basta che al medico sia data la parola in un secondo tempo. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/recherche-de-la-vrit-traitement-des-sources-audition-lors-de-reproches-graves-identification-prsomption-dinnocence\/\">12\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se la persona non si trova\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se non \u00e8 possibile raggiungere subito la persona oggetto di addebiti gravi, occorre ritardare la pubblicazione, a meno che ragioni serie esigano una pubblicazione immediata. E se, comunque, l\u2019articolo si pubblica, bisogna precisare che la persona in oggetto non \u00e8 stata rintracciata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/anhrung-bei-schweren-vorwrfen-4\/\">3\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conferenze stampa, interviste, lettere al giornale&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se addebiti gravi sono pronunciati durante una conferenza stampa contro terze persone occorre far stato del loro punto di vista divergente. Lo stesso vale per un\u2019intervista o per una lettera al giornale, quando una terza persona sia messa in causa in modo grave. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/comptes-rendus-de-confrences-de-presse-partiales\/\">20\/2000<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/einseitige-berichterstattung-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-quellenschutz-menschenwrde\/\">55\/2004<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/anhrung-bei-offenkundig-schweren-vorwrfen-in-leserbriefen\/\">40\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019obbligo di dare la parola si limita agli addebiti formulati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il principio \u00ab<em>audiatur et altera pars\u00bb<\/em>&nbsp;significa che la persona messa in causa deve poter rispondere agli addebiti gravi formulati a suo carico. Questo non le d\u00e0 il diritto a una descrizione completa del suo punto di vista. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/ablehnung-des-abdrucks-einer-stellungnahme-in-form-eines-leserbriefes\/\">3\/1996<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non usare il condizionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uso del condizionale nel caso di addebiti gravi, soprattutto se alla parte interessata non \u00e8 stata data la possibilit\u00e0 di esprimersi, nuoce alla credibilit\u00e0 dei media. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/consultation-complte-des-parties\/\">6\/1997<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">3.9. Dovere di ascolto: le eccezioni<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comunicati ufficiali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il giornalista che pubblica un\u2019informazione ufficiale&nbsp;&nbsp;\u2013 potrebbe essere una dichiarazione del governo o una sentenza giudiziaria \u2013 non \u00e8 tenuto a interpellare la persona citata nel comunicato. Tanto pi\u00f9 se gli addebiti contenuti non sono una novit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/21_2010\/\">21\/2010<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/anhrung-bei-schweren-vorwrfen-berichtigung\/\">5\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Documenti ufficiali: ma quali?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Su un periodico si pubblicano accuse pesanti che riguardano un truffatore presunto alla vigilia del suo processo. Si dice che sono desunte da documenti ufficiali, ma si omette di dire quali. Cos\u00ec, per\u00f2, non va bene: o si precisano le fonti della notizia, oppure si interpella la persona sotto accusa. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/recherche-de-la-vrit-audition-lors-de-reproches-graves-loyaut-de-la-recherche-identification-dignit-humaine\/\">57\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Testimonianze scottanti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eccezionalmente si pu\u00f2 prescindere dal principio&nbsp;<em>\u00abaudiatur et altera pars\u00bb<\/em>&nbsp;se l\u2019articolo tocca situazioni di estrema delicatezza, come le sevizie, gli abusi o le molestie sessuali. Il rischio \u00e8 di non poter pubblicare il servizio. Nel caso, per\u00f2, si deve anonimizzare il tutto: va taciuto non solo il nome della persona inchiestata ma anche quello delle presunte vittime. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/exceptions-au-principe-de-audiatur-et-altera-pars-abus-ou-excs-lintrieur-dune-entreprise-de-mdia\/\">10\/1997<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dovere d\u2019ascolto: basta una volta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una serie di articoli \u00e8 dedicata alle accuse mosse ai dirigenti di un ufficio federale. Dal momento che le ragioni dell\u2019ufficio in causa sono state esplicitate in un primo articolo, e che tali ragioni sono state citate anche in seguito, non \u00e8 obbligatorio interpellare ogni volta gli interessati. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/anhrung-bei-schweren-vorwrfen-3\/\">23\/2008<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 4<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">4.1. Inchieste\u2026 involontarie&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un ascolto interessante\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Due giornali riportano, nella rubrica dei pettegolezzi politici, notizie ascoltate per caso in treno. Lecito. Non si era trattato di una registrazione clandestina: tutti i passeggeri potevano udire quel che veniva detto e gli argomenti sollevati erano di interesse pubblico. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/lauterkeit-der-recherche-privatsphaere\/\">76\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abuso di una conversazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il giornalista di un settimanale partecipa al funerale del figlio di uno scrittore deceduto in circostanze tragiche. L\u2019articolo riporta il contenuto di una conversazione privata avuta durante il rito con un\u2019amica del defunto, la stampa non era stata invitata. \u00c8 un abuso: a quell\u2019amica si sarebbe dovuto dire che le sue informazioni sarebbero potute finire sul giornale. Il giornalista, in casi come questi, ha l\u2019obbligo di chiarire le sue intenzioni. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/24_2010\/\">24\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Informazioni accessibili a tutti: nessun obbligo di identificarsi&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I giornalisti non sono tenuti a identificarsi come tali quando richiedono informazioni accessibili a chiunque. Il giornalista che telefonava la prima volta a una universit\u00e0 chiedendo informazioni generali sugli studi non era tenuto a indicare la sua professione, in seguito del resto sui ruoli rispettivi sarebbe stata fatta trasparenza. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/lauterkeit-der-recherche-unterschlagung-wichtiger-informationen-sachlich-nicht-gerechtfertigte-anschuldigungen-berichtigungspflicht\/\">63\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abuso via Internet&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un insegnante e uomo politico \u00e8 messo alla gogna su un giornale con l\u2019accusa di aver praticato \u00abavances spinte\u00bb nei confronti di un ragazzo di 15 anni su un sito gay. In realt\u00e0 era il giornalista a provocare il docente, inventandosi un falso profilo. Il Consiglio della stampa ritiene questo modo di agire sleale e ingiustificato: il ruolo di insegnante era gi\u00e0 stato revocato al docente dopo un\u2019inchiesta amministrativa e nessun interesse pubblico giustificava l\u2019inganno. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/loyaut-de-la-recherche-omission-dinformations-importantes-respecter-la-sphre-prive\/\">45\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">4.2. Ricerche mascherate<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Telecamera nascosta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durante una trasmissione televisiva dedicata all\u2019eccessiva frequenza di interventi di chirurgia estetica, Miss Argovia si presta alla dimostrazione fingendosi paziente presso otto medici consultati uno dopo l\u2019altro, mentre \u00abun\u2019amica\u00bb che la accompagna filma i colloqui di nascosto. Sette su otto si dicono disposti a effettuare l\u2019intervento richiesto; a due che successivamente ne faranno richiesta viene concesso di non apparire sullo schermo. Il Consiglio della stampa approva la messa in scena: far conoscere i criteri applicati dai chirurghi per praticare l\u2019intervento era di interesse pubblico. Tali informazioni non si sarebbero potute ottenere diversamente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verdeckte-recherche-mit-tv-kamera\/\">51\/2007<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uno scambio di persona accettabile&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al consultorio della Fondazione Aiuto svizzero per la madre e il bambino si presenta una donna: devo abortire o no? In realt\u00e0, si tratta di una giornalista che desidera approfondire il modo di funzionare del consultorio. Il Consiglio della stampa ha ritenuto accettabile lo scambio di persona: era necessario rappresentare nel modo pi\u00f9 \u00abautentico\u00bb possibile il colloquio. Alla Fondazione, comunque, il giornale ha dato la possibilit\u00e0 di esprimersi ampiamente. Uno scambio di persona \u00e8 tollerabile se informazioni di interesse pubblico non possono essere ottenute diversamente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/entstellung-von-tatsachen-verdeckte-recherche\/\">15\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando invece non si giustifica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per dimostrare che una cassa malati si accontenta di formare in modo sommario gli incaricati di procacciare contratti d\u2019assicurazione, un giornalista si fa assumere, firma un contratto di consulente e partecipa alla formazione. Solo in seguito si fa conoscere come giornalista. Ma era necessaria tutta quella manfrina? Di assicurazioni che non badano per il sottile pur di procacciarsi clienti gi\u00e0 si sapeva; e le conclusioni si sarebbero potuto trarre anche con una messa in scena meno spettacolare. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verdeckte-recherche-2\/\">58\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se manca un interesse pubblico preponderante<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una giornalista va in chiesa a confessarsi per poi raccontare sul giornale come una donna moderna si confronta con una simile prassi. Secondo il Consiglio della stampa, manca un interesse pubblico preponderante per giustificare la violazione dell\u2019autenticit\u00e0 e della privatezza dell\u2019atto. La giornalista avrebbe dovuto chiarire le sue intenzioni. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verdeckte-recherche-im-beichtstuhl\/\">50\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lealt\u00e0 anche per una trasmissione satirica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un canale TV diffonde un\u2019inchiesta sulle relazioni amorose all\u2019interno del parlamento. Per accedervi dice al segretariato della Camera che l\u2019inchiesta \u00e8 destinata a una televisione neo-zelandese. Il trucco non \u00e8 giustificato, secondo il Consiglio della stampa, da un interesse pubblico preponderante.&nbsp;&nbsp;(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/unlautere-methoden-bei-der-informationsbeschaffung-fr-eine-satirische-sendung\/\">14\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Interessi a confronto prima di pubblicare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una rivista per consumatori chiede al Consiglio della stampa di mettere in chiaro le condizioni che giustificano una ricerca nascosta. Il Consiglio, ribadendo le regole vigenti, sottolinea che anche in presenza di un interesse pubblico predominante la redazione non \u00e8 dispensata dal mettere a confronto gli interessi in gioco prima di pubblicare il materiale raccolto. \u00c8 possibile giungere alla conclusione, in un caso specifico, che la pubblicazione non si giustifica. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/inchieste-mascherate\/\">14\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">4.3. Informazioni pagate<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo le circostanze e la somma pagata\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dare 200 franchi a un pregiudicato perch\u00e9 accetti di essere intervistato \u00e8 problematico in quanto, per la sua entit\u00e0, l\u2019offerta ha sicuramente pesato sulla decisione della persona. In generale, pagare per ottenere un\u2019informazione non \u00e8 illecito se si tratta, per esempio, di risarcire delle spese. Diverso \u00e8 il caso se il versamento \u00e8 inteso a influenzare quello che la persona dir\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-bezahlung-von-informationen\/\">26\/2002<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">4.4. L\u2019embargo<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Embarghi ingiustificati se intesi a influenzare la concorrenza tra i media<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 giustificato fissare l\u2019ora dell\u2019embargo per tener conto dei tempi di produzione: per esempio per non danneggiare i giornali rispetto agli altri media. Tutti sono in grado, oggi, di diffondere immediatamente la notizia. Sono invece ancora giustificati gli embarghi legati, per esempio, agli orari d\u2019inizio di una manifestazione o di una conferenza stampa. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/52_2010\/\">52\/2010<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Embargo a corto termine giustificato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il dovere di lealt\u00e0 nei confronti delle fonti obbliga il giornalista e rispettare gli embarghi giustificati, in quanto non abbiano come solo scopo di intralciare la comunicazione. Un embargo si giustifica, per esempio, quando riguarda la comunicazione di licenziamenti non ancora portati a conoscenza del personale interessato. In generale, per il Consiglio della stampa gli embarghi sono degni di rispetto quanto pi\u00f9 sono brevi e valide le ragioni per cui se ne chiede il rispetto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/exactitude-des-informations-respect-des-embargos\/\">41\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se non lo si vuole rispettare, bisogna avvertire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un giornale pu\u00f2 anche ritenersi non legato al rispetto di un embargo. Per\u00f2 lo deve segnalare subito a chi lo ha decretato, in modo tale che questi possa avvertire chi fa la comunicazione e gli altri media prima che uno proceda alla pubblicazione (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/sperrfristen-interviews\/\">56\/2012<\/a> ; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respect-dun-embargo\/\">57\/2007<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">4.5. L\u2019intervista<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Intervista autorizzata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le regole del gioco nell\u2019intervista giornalistica dipendono essenzialmente da un principio: quello della buona fede. Tali regole devono essere fissate in anticipo e in linea di principio le dichiarazioni rilasciate devono essere controllate e autorizzate da chi le ha rilasciate. Non sono tuttavia accettabili le correzioni che stravolgono il senso dell\u2019intervista. Non si possono eliminare domande, n\u00e9 inventarne di nuove. Se la deformazione \u00e8 tale da invertire addirittura quel che \u00e8 stato detto, il giornalista far\u00e0 sapere che l\u2019intervista non sar\u00e0 pubblicata in quella forma, oppure che semplicemente non verr\u00e0 pubblicata, riservandosi il diritto di rendere il fatto di pubblica ragione. Quando una versione \u00e8 approvata non la si cambia pi\u00f9. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verhalten-bei-verabredeten-interviews\/\">1\/1996<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avvertire che \u00e8 possibile la rilettura&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Intervistare un omicida rilasciato e che cerca di farsi una nuova vita: ecco un tema da maneggiare con una certa prudenza. Occorre in ogni caso che la persona intervistata sia d\u2019accordo con il testo dell\u2019articolo, e badare che non gli faccia un torto ancora maggiore. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/entretien-aux-fins-denqute-protection-de-la-sphre-prive-respecter-la-dignit-humaine\/\">36\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conversazioni a tavola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dichiarazioni fatte da personalit\u00e0 note a giornalisti nel corso di una manifestazione ufficiale sono in linea di principio pubblicabili liberamente, a meno che ci si sia accordati per tenerle discrete. Trasformare una conversazione svoltasi a tavola in un\u2019intervista non \u00e8 lecito, a meno che le persone in causa abbiano dato il loro consenso. Un\u2019intervista di una certa mole non dovrebbe tralasciare di menzionare l\u2019ambiente o le circostanze in cui \u00e8 stata effettuata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/interviews-verffentlichung-von-usserungen-prominenter\/\">43\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da conversazioni telefoniche a intervista&nbsp;?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una ricostruzione delle dichiarazioni fatte nel corso di varie conversazioni telefoniche, presentata come una discussione unica, \u00e8 possibile se le persone interessate lo accettano: ma il lettore dev\u2019essere avvertito. Cos\u00ec pure, se si vuole trasformare una conversazione telefonica in un\u2019intervista formale, la persona intervistata deve essere d\u2019accordo. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/interviste\/\">65\/2006<\/a> ; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-entstellung-von-tatsachen-interviews-respektierung-der-menschenwrde\/\">61\/2004<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E gli allegati&nbsp;?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto di rileggere un\u2019intervista rilasciata non comprende il diritto di leggere altri articoli e commenti che la devono accompagnare. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/rectification-interview-audition-lors-de-reproches-graves\/\">48\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">4.6. Colloqui d\u2019inchiesta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il diritto di rilettura pu\u00f2 venir annullato solo se l\u2019autore \u00e8 completamente anonimo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In via eccezionale, un media pu\u00f2 rinunciare a sottoporre una citazione a rilettura. Tuttavia, ci\u00f2 \u00e8 possibile solo se l&#8217;autore della citazione \u00e8 reso completamente anonimo, il che \u00e8 ben lungi dall&#8217;essere il caso delle circostanze in questione (65\/2018).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se la chiacchierata dura a lungo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di colloqui a scopo d\u2019intervista che durano a lungo, solo le citazioni conservate nel testo dell\u2019articolo devono essere sottoposte all\u2019interlocutore per approvazione, a meno che egli vi rinunci. In ogni caso, occorre spiegare all\u2019intervistato quel che si intende fare del lungo colloquio, poich\u00e9 possa in ogni momento chiedere di poter rileggere quel che si vuole pubblicare. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/recherchegesprche\/\">30\/2002<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-interviews-respektierung-der-menschenwrde\/\">67\/2004<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/entretien-aux-fins-denqute\/\">39\/2015<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Citazioni indirette<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se l\u2019accordo era di pubblicare solo le citazioni autorizzate, pubblicare citazioni indirette senza l\u2019accordo della persona in causa costituisce una mancanza di lealt\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierende-berichterstattung-interviews-leserbriefe\/\">3\/2002<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale sar\u00e0 il tema dell\u2019articolo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Invitare un tale a parlare di equitazione e prospettargli una futura collaborazione, mentre in realt\u00e0 l\u2019articolo descriver\u00e0 l\u2019arte dell\u2019interlocutore di darsi alla bella vita malgrado i molti debiti che ha da pagare, \u00e8 una violazione del dovere di informare l\u2019interlocutore sull\u2019articolo che si vuole scrivere. Abusiva anche la foto scattata nella circostanza. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/rechercheinterviews\/\">39\/2006<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non nascondere lo scopo dell\u2019inchiesta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un giornale pu\u00f2 sicuramente promuovere un\u2019inchiesta per verificare se taluni aiuti sociali non sono concessi troppo facilmente. Ma se interroga una famiglia su questo punto l\u2019obiettivo dell\u2019inchiesta non deve esserle taciuto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/lauterkeit-der-recherche\/\">20\/2016<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mantenere gli impegni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il giornalista va in vacanza prima che un uomo politico intervistato abbia potuto rimettere al giornale le correzioni al testo che gli era stato sottoposto. Il giornale pubblica l\u2019articolo. Errore: il giornalista si era impegnato a tener conto delle osservazioni dell\u2019intervistato e doveva rispettare l\u2019impegno. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/fairness-kommentarfreiheit\/\">3\/2007<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Persone poco pratiche di giornalismo\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una persona poco pratica di giornalismo pu\u00f2 anche non sapere che ha il diritto di rileggere le citazioni che le sono attribuite. \u00c8 dovere del giornalista informarla. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/suppression-dinformations-essentielles-loyaut-de-la-recherche-respect-de-la-vie-prive\/\">2\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Interpretazione non autorizzata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fidandosi della dichiarazione di un portavoce, un giornale annuncia l\u2019imminente ritiro del proprietario di una grande banca. Ma le parole del portavoce, non solo sono state fraintese, non erano neppure autorizzate. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/zitatverflschung-berichtigungspflicht\/\">30\/2008<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In ambito politico le parole contano&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una responsabile della comunicazione del Partito democristiano, discutendo con i giornalisti durante una sessione delle Camere federali, esprime critiche nei confronti della posizione del Papa circa l\u2019omosessualit\u00e0, arrivando a prospettare di lasciare la Chiesa. Dichiarazioni riportate da un giornale, senza autorizzazione naturalmente. Il giornalista non ha tuttavia violato le regole deontologiche: una persona che ha delle responsabilit\u00e0 in campo politico, se parla in pubblico, non pu\u00f2 meravigliarsi di veder riportate le sue dichiarazioni su un giornale. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/rechercheinterviews-respektierung-der-privatsphre\/\">50\/2006<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">4.7. Plagio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ripresa di una notizia originale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il giornale che riprende una notizia data in primizia alcuni giorni prima da un altro organo d\u2019informazione senza citare la fonde agisce, secondo la deontologia, in modo sleale. Ci\u00f2 vale per tutti i casi in cui tale menzione si rivela utile e ragionevole viste le circostanze.&nbsp;&nbsp;(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/quellennennung-plagiatorisches-verhalten\/\">22\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se la farina non \u00e8 del tuo sacco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 sleale il comportamento di una redazione che approfitta delle informazioni raccolte da un giornalista a lei estraneo, di un dossier oppure di un articolo in preparazione, invece di effettuare in proprio le relative ricerche. Ugualmente sleale \u00e8 chi da tali documenti sottrae informazioni confidenziali trasmettendole a persone interessate. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/droit-dun-journaliste-sur-un-texte-non-publi-propos-une-rdaction\/\">4\/1994<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se l\u2019articolo \u00e8 passato ad altri, informarne l\u2019autore&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un articolo inviato di propria iniziativa al proprio giornale da un docente \u00e8 \u00abpassato\u00bb dalla redazione a un altro giornale, dello stesso gruppo, senza dir niente all\u2019autore. \u00c8 sbagliato, perch\u00e9 lo scrivente avrebbe potuto, se avvertito, opporsi alla pubblicazione in un giornale diverso. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/4_2010\/\">4\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 5<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">5.1. Dovere di rettifica<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La rettifica dev\u2019essere immediata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il dovere di rettifica non \u00e8 rispettato se la redazione che si accorge dell\u2019inesattezza di un\u2019informazione non ne informa il pubblico immediatamente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/berichtigungspflicht-quellenberprfung\/\">8\/1998<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In caso di errore grave, anche una rettifica tarda \u00e8 necessaria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In un rapporto ritenuto di fonte ufficiale si accenna a un lavaggio di denaro sporco in un pensionato per bambini in Romania. Si viene poi a sapere che il rapporto rifletteva solo l\u2019avviso di una privata persona e perci\u00f2 non aveva carattere ufficiale. Il fatto che lo si sia potuto accertare solo tre settimane dopo la pubblicazione dell\u2019articolo non dispensa il giornale dall\u2019ospitare una messa a punto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/berichtigung-bei-schwerwiegenden-vorwrfen\/\">16\/1998<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una lettera al giornale non \u00e8 una rettifica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I giornali devono correggere immediatamente gli errori che commettono, appena ne hanno conoscenza. La pubblicazione successiva di una lettera al giornale non sostituisce la doverosa rettifica, quando questa sia stata richiesta esplicitamente dalla vittima dell\u2019errore. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheits-und-berichtigungspflicht-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-sachlich-ungerechtfertigte-anschuldigungen\/\">38\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019agenzia rettifica. Ma come?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se un\u2019agenzia di stampa commette un errore comunicando una cifra inesatta lo deve far sapere a tutti i fruitori dei suoi servizi. Correggere l\u2019errore negli archivi&nbsp;<em>online<\/em>&nbsp;, come \u00e8 stato fatto, va bene ma non basta. Occorreva avvertire tutti i media clienti del servizio. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheits-und-berichtigungspflicht-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-sachlich-ungerechtfertigte-anschuldigungen\/\">6\/2016<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una rettifica esagerata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se un giornale commette un\u2019imprecisione pubblicando un dato scientifico in una notizia d\u2019agenzia, si pu\u00f2 ritenere sproporzionata la richiesta di pubblicare una rettifica quanto l\u2019errore sia riconoscibile soltanto da una ristretta cerchia di iniziati. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/berichtigungspflicht-nichtverffentlichung-eines-leserbriefes\/\">28\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Errore grave e scuse necessarie&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un giornale sbatte in prima pagina la morte accidentale di un bimbo, deceduto dopo terribili sofferenze per essere rimasto esposto al sole in una tenda da campeggio. In realt\u00e0, quel giorno non era particolarmente caldo e la tenda era all\u2019ombra. L\u2019autopsia avrebbe in seguito dimostrato che la causa del decesso era dovuta alle conseguenze di una malattia sofferta dal bimbo, escludendo l\u2019azione del calore. A quel punto non bastava, a giudizio del Consiglio della stampa, che il giornale pubblicasse una breve rettifica in seconda pagina. Quando l\u2019errore giornalistico \u00e8 di una tale gravit\u00e0, la rettifica non basta: il giornale doveva chiedere scusa ai genitori. (29 settembre 1987)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rettifica (anche)&nbsp;<em>online<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La rettifica di una notizia pubblicata nell\u2019ediziona a stampa di un giornale deve essere riportata anche&nbsp;<em>online&nbsp;<\/em>se la notizia originale figurava anche tra le notizie&nbsp;<em>online.&nbsp;<\/em>(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/gegendarstellungen-und-berichtigungen-in-online-archiven\/\">46\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">5.2. Lettere di lettori e commenti&nbsp;<em>online<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lettera contenente accuse gravi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se la lettera di un lettore contiene accuse gravi nei confronti di terzi, il giornale deve verificare l&#8217;informazione e, se del caso, dare alla persona interessata la possibilit\u00e0 di pronunciarsi al riguardo. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/leserbriefe-im-wahlkampf-2\/\">26\/2017<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nessun obbligo di pubblicazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se pubblicare o no la lettera di un lettore \u00e8 decisione che riguarda la libert\u00e0 della redazione. Non esiste alcun obbligo di pubblicazione delle lettere del pubblico. \u00c8 giusto peraltro che le redazioni si mostrino larghe di vedute in merito, anche se lo scritto contiene appunti abbastanza pepati. La redazione deve pubblicare le regole valide per questa rubrica \u00abLettere al giornale\u00bb almeno a intervalli regolari (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/leserbriefe-diskriminierungsverbot\/\">23\/2002<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In caso di monopolio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un giornale che gode di una posizione di monopolio, o almeno di semi-monopolio in una determinata regione, deve dimostrarsi particolarmente aperto nell\u2019accogliere le lettere al giornale, come pure le reazioni del pubblico. Il discorso pubblico deve rimanere quanto possibile aperto a tutti. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahlberichterstattung-leserbriefe\/\">16\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esclusioni selezionate: no!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le redazioni non hanno il diritto di escludere definitivamente persone oppure organizzazioni dalla pubblicazione nella rubrica delle lettere (che siano sul giornale oppure&nbsp;<em>online<\/em>). Il rifiuto di pubblicare i testi emananti da una determinata persona o da un gruppo particolare mette in causa il principio della libert\u00e0 d\u2019informazione. Ogni decisione di negare l\u2019accesso dev\u2019essere adottata caso per caso. Solo ragioni di particolare gravit\u00e0 giustificano un rifiuto generalizzato. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheits-und-berichtigungpflicht-entstellung-von-tatsachen-sachlich-nicht-gerechtfertigte-anschuldigungen-meinungspluralismus\/\">11\/2012<\/a>)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Attenzione agli scritti discriminatori!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019attuale clima di ostilit\u00e0 nei confronti dell\u2019Islam e dei musulmani, le redazioni devono osservare una particolare vigilanza nei confronti di scritti di lettori dal contenuto discriminatorio, anche solo latente. Il fatto di riceverne molti, di questi scritti, non giustifica che si debbano pubblicare.&nbsp;&nbsp;Del fenomeno deve occuparsi la redazione, secondo le regole della professione, nelle altre rubriche. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/lettre-de-lecteur-caractre-raciste\/\">30\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Razzismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le lettere di contenuto razzista devono essere cestinate. Quanto pi\u00f9 il clima sociale \u00e8 caldo tanto pi\u00f9 importa mostrarsi severi restringendo, invece di lasciar crescere, le tensioni. Il fatto di un afflusso in massa di lettere razziste deve essere trattato nelle rubriche abituali, secondo criteri strettamente giornalistici. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/22_1999\/\">22\/1999<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Trasmissione a terzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 conforme a equit\u00e0 trasmettere a un\u2019autorit\u00e0 comunale il contenuto critico di una lettera non pubblicata, dando a questa la possibilit\u00e0 di anticipare la risposta. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/weitergabe-von-leserbriefen-an-dritte\/\">24\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Regole particolari per campagne elettorali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un giornale pu\u00f2 darsi regole speciali, per esempio in campagna elettorale. Ma a tali regole non deve poi sottrarsi se gli conviene. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/bearbeitung-von-medienmitteilungen-und-leserbriefen\/\">23\/2004<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La lettera non si modifica, ev. la si restituisce<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rielaborare, ma anche solo tagliare una lettera ricevuta esige il rispetto dell\u2019etica della comunicazione. Se un lettore ha chiesto la pubblicazione integrale del suo testo, lo si accontenta oppure si restituisce la lettera. E se la vuole di ritorno, la sua richiesta dev\u2019essere rispettata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/krzung-von-leserbriefen-3\/\">15\/1998<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/ritiro-di-una-lettera-al-giornale\/\">18\/2004<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ingiurie da tagliare\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019interesse di un corretto dialogo sociale, le redazioni sono autorizzate a intervenire nel caso di lettere dei lettori contenenti ingiurie. Passaggi contenenti offese all\u2019onore possono essere stralciati. \u00c8 preferibile utilizzare queste possibilit\u00e0 che semplicemente rifiutare la pubblicazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/umgang-mit-leserbriefen\/\">23\/1999<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Errori palesi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lecito rifiutare la pubblicazione di lettere contenenti affermazioni erronee. Anche dopo pubblicazione, se una redazione constata che una lettera conteneva dichiarazioni manifestamente false, pu\u00f2 riprendere l\u2019iniziativa per rettificarla. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/leserbriefe-berichtigungspflicht\/\">9\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diritto di risposta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto di risposta \u00e8 regolato dalla legge. Una semplice lettera alla redazione non lo sostituisce, a meno che il richiedente abbia dato il suo consenso prima della pubblicazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/droit-de-rponse-publi-sous-forme-de-courrier-des-lecteurs\/\">31\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">5.3. Firme&nbsp;<em>online<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lettere anonime<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una lettera anonima pu\u00f2 essere pubblicata solo se l\u2019origine ne \u00e8 stata accuratamente verificata. Il testo va caratterizzato in modo tale da garantire l\u2019anonimato degli autori e al contempo di permettere ai lettori di giudicarne l&#8217;autenticit\u00e0 e il significato. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/pubblicazione-di-una-lettera-anonima-dovere-di-diligenza-le-fonti-dellinformazione\/\">3\/2017<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come le lettere al giornale, i commenti&nbsp;<em>online&nbsp;<\/em>devono in linea di principio essere firmati&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le identiche norme deontologiche si applicano a tutti gli interventi dei lettori, siano pubblicati sul cartaceo oppure&nbsp;<em>online.&nbsp;<\/em>Che conta \u00e8 il contenuto, non la forma della pubblicazione. Di regola, i commenti&nbsp;<em>online&nbsp;<\/em>devono essere firmati come l\u2019ordinaria corrispondenza dei lettori. Ugualmente, la pubblicazione di un commento anonimo \u00e8 lecita se si tratta di salvaguardare interessi meritevoli di protezione (vita privata, protezione della fonte). Sarebbe invece esagerato chiedere che siano firmati tutti gli interventi in un forum di discussione, dove vige l\u2019immediatezza e la ricerca della spontaneit\u00e0. Il moderatore deve tuttavia assicurarsi preventivamente che non si abusi dell\u2019anonimato per diffondere commenti diffamatori o discriminatori. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/commentaires-anonymes-en-ligne-prise-de-position-du-conseil-suisse-de-la-presse-du-23-novembre-20\/\">52\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 6<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">6.1. Il segreto redazionale<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non rivelare le fonti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il giornalista cui viene intimato di rivelare le sue fonti ha il dovere di opporsi categoricamente. I media non toccati da una simile ingiunzione devono far conoscere all\u2019opinione pubblica il tentativo di violazione del segreto professionale. Neppure il sospetto di detenzione di documenti segreti giustifica una perquisizione al domicilio del giornalista. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verffentlichung-vertraulicher-informationen-und-berufsgeheimnis\/\">2\/1995<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tema dev\u2019essere di interesse pubblico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il segreto professionale \u00e8 importante quando sono in gioco temi di pubblico interesse. Nel caso specifico, era necessario proteggere l\u2019anonimato di una prostituta per indurla a esprimersi apertamente. La sua testimonianza aveva valore di interesse pubblico, nel caso specifico per dimostrare quanto pericolosi siano i rapporti sessuali non protetti per il contagio da AIDS. (21 luglio 1987)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">6.2. Eccezioni<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 7<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.0. Mai accuse anonime o infondate!<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se si tratta di voci\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 essere opportuno segnalare tensioni in atto dentro un gruppo parlamentare basandosi su fonti anonime. Il giornalista ha tuttavia il dovere di verificare tali informazioni e di offrire la possibilit\u00e0 di esprimersi a chi \u00e8 messo in causa. Ci\u00f2 anche se non si tratta di addebiti gravi nel senso della Direttiva. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheits-und-berichtigungspflicht-anonyme-anschuldigungen-respektierung-der-menschenwrde-anhrung-bei-schweren-vorwrfen\/\">16\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una tesi non \u00e8 un fatto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 inammissibile far passare per fatti delle semplici tesi, soprattutto se i lettori non hanno la possibilit\u00e0 di verificare quanto siano basate su fatti inconfutabili oppure su valutazioni sulla scorta di fragili indizi. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitssuche-kommentarfreiheit\/\">27\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.1. Protezione della vita privata<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Internet e reti sociali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sempre pi\u00f9 numerose sono le persone che mettono in rete informazioni e immagini di natura privata. Non per questo i media devono ritenere che tali persone rinuncino senz\u2019altro alla protezione della loro sfera privata. Non \u00e8 dunque lecito rilanciare semplicemente quel che si trova in Internet o nei&nbsp;<em>social media.&nbsp;<\/em>Va considerata la personalit\u00e0 dell\u2019autore (nel caso, un uomo politico) e il contesto nel quale sono state messe in rete informazioni di quel tipo. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/internet-und-privatsphre-stellungnahme-des-schweizer-presserates-1-september-2010\/\">43\/2010<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-identifizierung\/\">34\/2015<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se in rapporto con l\u2019evento, lecita la foto se tratta dal sito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un motociclista muore in uno scontro frontale. \u00c8 lecito illustrare la notizia con immagini tratte dal sito web della persona, appassionata di moto? S\u00ec, risponde il Consiglio della stampa. Pure lecito mostrare la foto della vittima ornata di fiori per iniziativa dei congiunti. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-sachlich-nicht-gerechtfertigte-anschuldigungen\/\">35\/2008<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I vizi privati di un\u2019impiegata comunale&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un giornale pubblica le foto tratte da un sito in cui un\u2019impiegata comunale si mette in scena come \u00abschiava sessuale\u00bb e fornisce elementi che ne permettono l\u2019identificazione oltre una cerchia ristretta. Il Consiglio della stampa ha dato torto al giornale. La pubblicazione non pare avere altro scopo che titillare la curiosit\u00e0 morbosa. E un\u2019impiegata comunale ha come tutti diritto al rispetto della sua sfera privata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/2_2010\/\">2\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diritto alla propria immagine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche l\u2019attivit\u00e0 professionale \u00e8 compresa nella sfera privata riservata, a meno che un interesse pubblico preponderante sia dimostrato. Ritrarre senza permesso un commerciante all\u2019opera nel suo negozio \u00e8 illecito, e non sar\u00e0 il trattino che ne nasconde il viso a legittimare la pubblicazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheit-unterschlagung-wichtiger-informationen-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-lauterkeit-der-recherche-identifizierung\/\">23\/2013<\/a>)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per fotografare chiedere il permesso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A meno che lo giustifichi un interesse pubblico preponderante, i giornalisti non sono autorizzati a fotografare persone senza il loro consenso. Se la foto \u00e8 intesa a illustrare un tema contenuto in un articolo occorre badare a non offendere la dignit\u00e0 delle persone ritratte. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitswidrige-illustration-respektierung-der-privatsphre\/\">41\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>No, se il contesto \u00e8 sfavorevole<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A meno che lo giustifichi un interesse pubblico preponderante, non \u00e8 lecito rendere riconoscibile una persona nella foto allegata a un articolo se il contesto le \u00e8 sfavorevole. Il consenso a essere fotografata dato due anni prima non pu\u00f2 essere ritenuto valido per sempre. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/illustration-identifiable-sphre-prive\/\">12\/2002<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foto di manifestazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chi partecipa consapevolmente a una dimostrazione in luogo pubblico in favore di una certa causa deve aspettarsi che i media pubblichino una foto in cui egli sia riconoscibile. In tali circostanze il giornalista non ha bisogno di chiedere il permesso di fotografare o di filmare. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierende-bildberichterstattung\/\">50\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riprese con il teleobiettivo<\/strong><br>Scattare foto con il teleobiettivo per illustrare la scena di un traffico di droga non \u00e8 illecito, in quanto il luogo sia pubblico e l\u2019intento del giornale non sia di indicare precisi individui come implicati nel giro. La stessa cura che si ha di non rendere identificabili gli agenti di polizia vale per tutte le persone colte dall\u2019obiettivo del fotografo. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respect-de-la-vie-prive-traitement-des-photographies\/\">21\/1999<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Smentire una diceria, con misura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 essere necessario riferire una diceria se si tratta di smentirla. Ma la smentita dev\u2019essere fatta con misura, per evitare di dare una risonanza eccessiva a un sospetto infondato. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/publication-dune-rumeur-dmentie\/\">12\/2003<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La sfera intima delle celebrit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alle celebrit\u00e0 e ai politici importanti spetta indicare, con il loro stesso comportamento, in quale misura sono disposti a esporsi alla curiosit\u00e0 dei media. In nessun caso una totale rinuncia alla protezione della loro sfera intima pu\u00f2 essere dedotta semplicemente dalla loro cortesia verso i giornalisti. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respektierung-der-privatsphre-6\/\">52\/2006<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-prominenter-entstellung-von-tatsachen-fairness\/\">42\/2000<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-privatsphre-2\/\">30\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abChattare\u00bb dall\u2019ufficio \u00e8 un affare privato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un magistrato scambia \u00abchat\u00bb di contenuto sessuale con una donna durante le ore d\u2019ufficio. Il giornale che pubblica la notizia aggiunge che, segnalata dal medesimo, la donna sarebbe stata fermata dalla polizia. Sarebbe stato giusto pubblicizzarlo \u2013 dice il Consiglio della stampa \u2013 ma non \u00e8 stato provato. Per tutto il resto, le scambino o no dall\u2019ufficio, le \u00abchat\u00bb rimangono un fatto privato. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verletzung-der-privatsphre-sachlich-nicht-gerechtfertigte-anschuldigungen\/\">23\/2016<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vita privata degli amici politici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 giustificato pubblicare senza la loro autorizzazione dettagli della vita privata degli amici di una donna in politica, se le rivelazioni non sono in rapporto con l\u2019incarico che essa riveste. Se poi risulta che la persona \u00e8 stata indotta a parlare al giornale dalla minaccia che l\u2019articolo sarebbe uscito comunque non \u00e8 possibile argomentare che aveva dato il suo assenso alla pubblicazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-ffentlicher-personen-und-ihrer-angehrigen\/\">36\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ascolto clandestino di una telefonata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I membri della famiglia reale inglese non possono pretendere di tenere tutto nascosto della loro vita privata. Ma la diffusione di una conversazione telefonica registrata a loro insaputa \u00e8 illegale e i media che la rilanciano contravvengono all\u2019etica professionale giornalistica. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verbreitung-von-privaten-telefongespchen\/\">4\/1993<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando, eccezionalmente, pu\u00f2 essere rivelata la sfera intima<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 esserci interesse pubblico nel conoscere le ragioni che hanno indotto una donna in politica a dare le dimissioni, anche se \u00e8 in gioco la sfera intima della persona in causa. Ma se ne deve parlare solo nella misura in cui non possa essere spiegata altrimenti la ragione delle dimissioni. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/sphre-prive-des-personnages-publics-2\/\">2\/1993<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se non c\u2019entra con la sua funzione pubblica\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella misura in cui non influenza l\u2019esercizio della sua funzione pubblica, non deve interessare i media la vita privata di una comandante della polizia cantonale. Interesse pubblico e curiosit\u00e0 del pubblico non sono sinonimi. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/protection-de-la-sphre-prive-publication-de-rumeurs-respecter-la-dignit-humaine\/\">18\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sfera privata e aiuto sociale&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una persona conserva il diritto alla protezione della sua sfera privata anche se gode di un aiuto pubblico. L\u2019interesse preponderante si riferisce all\u2019aiuto che riceve non l\u2019identit\u00e0 della persona, rivelata in un articolo e con una foto. La foto, poi, era soggetta ad autorizzazione dell\u2019interessata nella misura in cui risultava chiaramente riconoscibile. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-sachlich-nicht-gerechtfertigte-anschuldigungen-menschenwrde\/\">23\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In campagna elettorale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il candidato a una funzione elettiva non pu\u00f2 far valere la protezione della sua sfera privata allo stesso modo di un cittadino comune, specie in campagna elettorale. Ma le informazioni che lo riguardano devono avere uno stretto rapporto con la funzione politica che si appresta a rivestire. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/mention-dune-condamnation\/\">32\/2003<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Filmare qualcuno sulla porta di casa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi riveste una funzione pubblica ed esce di casa per andare a una manifestazione non pu\u00f2 impedire che lo si riprenda con una telecamera. Ma proprio sull\u2019uscio, pressandolo da vicino, dopo che ha spiegato che non vuole rilasciare dichiarazioni ed essere filmato? Pu\u00f2 essere eccessivo!&nbsp;<\/strong>(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-identifizierung-kommentarfreiheit-menschenwrde-diskriminierung\/\">22\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Interviste ad adolescenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 certamente lecito raccogliere le dichiarazioni di adolescenti tra i 12 e i 14 anni senza chiedere il permesso ai genitori, purch\u00e9 siano in grado di descrivere i propri comportamenti in modo adeguato. Insistere con una ragazza che ha rifiutato di rispondere al telefono con una nuova telefonata al suo domicilio \u00e8 invece a una molestia. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/recherche-bei-jugendlichen-respektieren-der-privatsphre\/\">8\/2007<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La foto sulla tomba<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ornamento di una tomba in un pubblico cimitero fa parte della sfera privata dei congiunti della persona defunta. Riprendere la foto di un ragazzo deceduto e venderla ad altri media rappresenta una violazione di particolare gravit\u00e0 della deontologia giornalistica. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/1_2010\/\">1\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non dare senza motivo l\u2019indirizzo privato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 preferibile astenersi dal precisare l\u2019indirizzo privato senza necessit\u00e0, anche se in causa \u00e8 una persona che ha preso posizione in pubblico. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respektierung-der-privatsphre-4\/\">10\/2007<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-6\/\">69\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se il domicilio \u00e8 conosciuto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ha violato la \u00abDichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista\u00bb il giornale che pubblica la foto del domicilio di un uomo politico famoso. La foto era gi\u00e0 uscita su altri media e l\u2019indirizzo figurava sugli annuari comuni. Inoltre, proprio del suo domicilio si parlava nell\u2019articolo. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-5\/\">45\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.2. Identificazione<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Menzione nel registro di commercio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche se \u00e8 sospettato di truffa, un gerente patrimoniale che non esercita alcuna funzione specifica di responsabilit\u00e0, non \u00e8 un personaggio pubblico.&nbsp;La menzione della ragione sociale della sua impresa \u00e8 sufficiente per mettere in guardia potenziali investitori e la sua identit\u00e0 non deve quindi essere rivelata. Inoltre, la menzione di un nome nel registro di commercio non \u00e8 una giustificazione sufficiente per la sua menzione in un prodotto mediatico (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/unwahre-feststellungen-identifizierende-berichterstattung\/\">16\/2009<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierung-8\/\">36\/2017<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Troppi dettagli non essenziali violano la tutela della privacy&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019inchiesta nel vicinato a seguito di un caso criminale \u00e8 giustificata. Tuttavia, occorre prestare attenzione al rischio d\u2019identificazione di un presunto colpevole, evitando di pubblicare informazioni non essenziali per la comprensione del caso. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identification-prsomption-dinnocence\/\">17\/2013<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/6_2018\/\">6\/2018<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/distinction-entre-linformation-et-les-appreciation-identification-presomption-dinnocence-dignite-humaine\/\">12\/2018<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il suicidio del co-pilota<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel marzo del 2015 un aereo della compagnia Germanwigs si \u00e8 schiantato sulle Alpi francesi. \u00c8 stato il co-pilota a provocare la tragedia, nella quale 149 persone hanno perso la vita. Con il suo gesto egli era diventato, per i media, un personaggio pubblico, ed era giusto farne il nome. Secondo il Consiglio della stampa, il diritto del pubblico all\u2019informazione giustificava in quel caso la violazione della sfera privata dell\u2019autore del gesto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/unschuldsvermutung-namensnennung\/\">42\/2015<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un assassino e i suoi congiunti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche un assassino e i suoi congiunti hanno diritto alla protezione della sfera privata quando si giunge al processo, per quanto orrendo sia stato il delitto. In linea di principio si dovrebbe evitare di dare i nomi. Lo stesso vale per l\u2019autore di un reato spettacolare. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-bei-schweren-verbrechen\/\">3\/2003<\/a>;<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/procedura-parallela-menzione-dei-nomi-presunzione-di-innocenza\/\"> 62\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Evitare le informazioni non indispensabili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I giornali danno il nome di famiglia del sospettato di un assassino, aggiungendo indicazioni sulla notoriet\u00e0 scientifica del sospettato. Secondo il Consiglio della stampa, era legittimo rivelare il legame familiare; discutibile invece fornire informazioni sulla sua attivit\u00e0 professionale, che hanno esteso senza motivo l\u2019ambito della sua riconoscibilit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/22_2010\/\">22\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche se l\u2019ha dato la polizia\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che il nome e la foto di una persona sospettata di omicidio li abbia dati un\u2019autorit\u00e0 giudiziaria non dispensa i media dall\u2019interrogarsi circa la compatibilit\u00e0 della pubblicazione con la \u00abDichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista\u00bb. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verffentlichung-von-bild-und-namen-eines-tatverdchtigen-im-rahmen-eines-polizeilichen-zeugenaufrufs-stellungnahme-des-presserates-vom-7-mai-2009\/\">30\/2009<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-bei-der-berichter-stattung-ber-schwere-verbrechen\/\">8\/1994<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se il nome l\u2019hanno dato i media esteri\u2026&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ha senso tacere il nome nelle cronache su un crimine se lo ha gi\u00e0 dato la stampa estera diffusa anche in Svizzera. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-und-identifizierbare-abbildung-stellungnahme-vom-31-januar-2003\/$\">6\/2003<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Identificazione legittima<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un padre \u00e8 ricercato dalla polizia dopo essere fuggito all\u2019estero portando con s\u00e9 la figlia, dopo aver terrorizzato la madre. La donna ha il coraggio di testimoniare a viso scoperto. Dare il nome in questo caso \u00e8 legittimo \u2013 anche se ai parenti pu\u00f2 spiacere \u2013 perch\u00e9 pu\u00f2 essere utile alla ricerca del fuggiasco. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierende-berichterstattung-3\/\">12\/2008<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una testimonianza unilaterale&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Raccogliere una testimonianza unilaterale (cio\u00e8 senza rispettare il dovere di sentire l\u2019indiziato) \u00e8 legittimo se si tratta di reati commessi nella sfera sensibile dell\u2019abuso sessuale. Bisogna tuttavia evitare che l\u2019autore sia identificato. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierende-berichterstattung-wahrheitspflicht-entstellung-von-tatsachen-achtung-der-menschenwrde\/\">3\/2009<\/a>;<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/tmoignage-respect-de-la-sphre-prive\/\"> 36\/2006<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inchiesta su un indiziato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019inchiesta sui trascorsi di un prevenuto non \u00e8 contraria al rispetto della presunzione di innocenza. I particolari che permettono di identificarlo dovrebbero tuttavia essere limitati allo stretto necessario perch\u00e9 il lettore capisca di che si tratta. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identification-prsomption-dinnocence\/\">17\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Figlio di un padre famoso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se non \u00e8 dato un interesse pubblico preponderante, non \u00e8 lecito rivelare l\u2019identit\u00e0 del figlio di un politico facendo il nome del padre, a meno che il genitore non sia implicato nel caso su cui si riferisce. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respect-de-la-vie-prive-publication-du-nom-discrimination\/\">53\/2006<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Notoriet\u00e0 passata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 giustificato dare nome e biografia di un padre in conflitto con suo figlio solo perch\u00e9 \u00e8 stato a suo tempo un alto ufficiale e un uomo politico importante. Tra quelle sue funzioni e l\u2019attuale conflitto famigliare non esiste infatti alcun rapporto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitssuche-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-identifizierende-berichterstattung-2\/\">61\/2007<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Voci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In paese si vocifera circa l\u2019utilizzo clandestino del prodotto di una piantagione di canapa. Ma il nome del contadino non doveva essere dato, anche se cinque anni prima era stato condannato perch\u00e9 coltivava piante ad alto tenore di THC. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-5\/\">33\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protetto contro se stesso&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che la persona accetti di testimoniare a viso aperto non dispensa i media dal valutare quale sia l\u2019interesse pubblico del gesto a confronto con la protezione della sua&nbsp;<em>privacy<\/em>. Il personaggio ha valutato male le conseguenze possibili del suo atto, dire chi sia non \u00e8 importante al punto di escludere che debba essere protetto nel suo interesse. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/lauterkeit-der-recherche-respektieren-der-privatsphre\/\">9\/2007<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identification-2\/\">26\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protezione insufficiente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dare il nome, poi l\u2019iniziale del cognome, dire dove abita e pubblicare la foto appena ritoccata da una strisciolina: questo sarebbe proteggere l\u2019identit\u00e0 di una persona? Il Consiglio della stampa \u00e8 del parere che la deontologia non la si difende in questo modo. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierung-3\/\">14\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nome e iniziale del cognome: cos\u00ec no!&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La menzione del nome seguita dalla lettera iniziale del cognome espone la persona all\u2019identificazione da parte di troppe persone. Meglio utilizzare un nome di fantasia, soprattutto se nella cronaca di un processo. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierende-berichterstattung-opferschutz\/\">11\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Particolari inutili a comprendere il caso&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Accusato di appropriazione indebita, pur non citato per nome, un tale \u00e8 risultato riconoscibile grazie all\u2019indicazione del luogo di domicilio. Era pure sbagliato aggiungere che si trattava di un appassionato dirigente di un\u2019associazione sportiva, il particolare non avendo alcun rapporto con il reato di cui lo si sospetta. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierung-5\/\">1\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tifoso maldestro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un tale va a una partita importante con un petardo, che gli esplode in mano: tre dita amputate. Il fatto merita certo di essere menzionato. Ma tutti quei particolari sulla sua vita privata e professionale lo espongono al riconoscimento e al pettegolezzo in maniera eccessiva. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-menschenwrde\/\">3\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019agente smascherato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019identificazione di un agente in servizio si giustifica se il reato di cui \u00e8 imputato \u00e8 in rapporto con la sua funzione pubblica, tanto pi\u00f9 se egli occupa una posizione gerarchicamente importante. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-9\/\">54\/2008<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-eines-apothekers\/\">7\/2005<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierung-6\/\">50\/2012<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/lauterkeit-der-recherche-unabhngigkeit-namensnennung\/\">6\/1999<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Identificazione giustificata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un settimanale rivela l\u2019identit\u00e0 di agenti di polizia operanti in incognito nell\u2019ambito di un\u2019inchiesta per falsificazione di documenti. L\u2019identificazione si giustifica perch\u00e9, anche se \u00e8 attivo nella zona grigia delle inchieste mascherate, un pubblico funzionario ha il dovere di comportarsi in modo impeccabile e conforme alla legge. Se non lo fa, la sua identit\u00e0 pu\u00f2 essere rivelata ed esposta alla critica. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-7\/\">59\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli abusi del reverendo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un ecclesiastico pubblicamente esposto in un procedimento per atti contro la morale pu\u00f2 essere citato per nome, anche se non occupa una posizione di rilievo, anche perch\u00e9 i suoi superiori gerarchici l\u2019hanno gi\u00e0 fatto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierende-berichterstattung-ber-ein-strafverfahren-gegen-einen-dekan\/\">4\/2003<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giornalisti sull\u2019orlo del licenziamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se un giornale si appresta a licenziare dei collaboratori occorre essere prudenti quanto all\u2019identificazione dei giornalisti minacciati, visto la decisione non \u00e8 stata ancora presa. Diverso potrebbe essere il caso quando si profila il licenziamento di un responsabile. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-bei-personalabbau\/\">5\/2004<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019insegnante sotto inchiesta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019identificazione di un insegnante sotto inchiesta penale non \u00e8 giustificata se non riveste una funzione di particolare responsabilit\u00e0. Il rischio che altri insegnanti potessero venire sospettati non giustifica la menzione del nome, se tale rischio poteva essere evitato mettendo in atto qualche altro tipo di prudenza. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-bei-einem-ermittlungsverfahren-gegen-einen-lehrer\/\">2\/2003<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il perito della clinica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 di interesse pubblico a conoscere l\u2019identit\u00e0 dell\u2019autore di una perizia clinica. \u00c8 la clinica come istituzione che si addossa la responsabilit\u00e0 del giudizio. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/anhrung-bei-schweren-vorwrfen-identifizierung\/\">31\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Consulenze di borsa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 lecito citare il nome dell\u2019editore di un bollettino di consulenza borsistica in un articolo che si occupa di proposte di investimento influenzate da legami di interesse. Il fatto che il cognome sia indicato nella ragione sociale dell\u2019impresa priva di senso il richiamo alla protezione della sua sfera privata se un giornale lo cita in rapporto con la sua attivit\u00e0 professionale. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-3\/\">58\/2012<\/a>)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cassiere ma di una societ\u00e0 locale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Bench\u00e9 le critiche che gli si rivolgono siano in rapporto con la sua funzione, non era il caso di dare il nome del cassiere di una societ\u00e0 locale. I vicini l\u2019avrebbero senz\u2019altro riconosciuto anche senza, i lontani non \u00e8 importante che sappiano chi sia. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung\/\">73\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Beghe di vicinato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019estendersi di una polemica consecutiva a una bega di vicinato non giustifica che uno dei protagonisti sia citato con nome e cognome, a meno che la citazione aggiunga un elemento originale alla discussione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-8\/\">25\/2008<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il sito \u00e8 pubblico, chi l\u2019ha creato pure<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il creatore di un sito&nbsp;<em>online&nbsp;<\/em>che stimola la partecipazione del pubblico \u00e8 una persona pubblica. Se un giornale ne d\u00e0 il nome e altri particolari che lo riguardano non pu\u00f2 essere accusato di violare il suo diritto alla&nbsp;<em>privacy<\/em>. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respect-de-la-vie-prive-de-lanimateur-dun-site-internet\/\">56\/2004<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.3. Minori<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per proteggere i bambini, non identificare una famiglia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella denuncia del cattivo funzionamento di un ufficio per la protezione dei minorenni \u00e8 meglio non citare la famiglia oggetto dei provvedimenti criticati, anche se i genitori sono d\u2019accordo. Prevale la necessaria protezione dell\u2019identit\u00e0 dei bambini. Peggio ancora sarebbe dare anche il nome del bambino in causa! (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/vrit-distinction-entre-linformation-et-les-apprciations-audition-lors-de-reproches-graves-protection-denfants\/\">52\/2013<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/compte-rendu-identifiable\/\">6\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I legami di parentela di un magistrato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 di interesse pubblico precisare che una giudice \u00e8 la madrina di una delle figlie di una sua importante collaboratrice, l\u2019informazione essendo utile al pubblico per valutare il legame di prossimit\u00e0 tra le persone, e non la si pu\u00f2 considerare lesiva della vita privata della ragazza, in quanto mantenuta in termini generali. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/audition-lors-de-reproches-graves-vie-prive-protection-des-enfants\/\">15\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.4. Cronaca giudiziaria. Presunzione di innocenza<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma \u00e8 definitiva?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 indispensabile, in una cronaca giudiziaria, precisare se la sentenza \u00e8 definitiva oppure esistono ancora possibilit\u00e0 di ricorso. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/audition-lors-de-reproches-graves-vie-prive-protection-des-enfants\/\">40\/2010<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dire che uno \u00e8 prevenuto colpevole non viola la presunzione di innocenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicando un\u2019inchiesta su un prevenuto colpevole, il dovere di rispettare la presunzione di innocenza non impedisce al giornale di esprimere un giudizio. Nella misura in cui il lettore capisce che quel tale non \u00e8 ancora condannato la regola deontologica \u00e8 rispettata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identification-prsomption-dinnocence\/\">17\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Titoli e locandine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 violata la presunzione di innocenza se in un titolo, o nella locandina, si scrive che \u00e8 il tale ad aver commesso l\u2019atto delittuoso. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/unschuldsvermutung-anhrungspflicht-lauterkeit-der-recherche\/\">61\/2003<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/menzione-del-nome-presunzione-di-innocenza\/\">31\/2015<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.5. Diritto all\u2019oblio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un diritto non assoluto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le persone condannate hanno diritto all\u2019oblio, cos\u00ec pure le persone assolte da un\u2019imputazione. Ma i media sono legittimati a violare questo principio se esiste un interesse pubblico predominante a esigerlo e siano rispettate le proporzioni. Vale nel caso particolare, perch\u00e9 vi era rapporto tra un caso del passato e l\u2019attuale attivit\u00e0 sociale o professionale della persona. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/suicide-dun-prtre-traitement-des-affaires-de-prtres-pdophiles-droit-loubli-prise-de-position-du-conseil-suisse-de-la-presse-du-21-mai-2008\/\">22\/2008<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/quellenberprfung-namensnennung-erwhnung-strafrechtlicher-verurteilungen\/\">47\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Criminale famoso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 sulla bocca di tutti il nome di un pedofilo di cui si sono occupate le cronache di tutto il Paese. Le sue gesta criminose hanno fatto di lui un personaggio pubblico. \u00c8 pertanto lecito riparlare della sua vita privata, anche dopo quindici anni dalla condanna. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identifizierung-privatsphre\/\">48\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.6. Non luogo a procedere, assoluzione, caso archiviato<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prestare costante attenzione agli sviluppi di una vicenda<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Predicatore laico e controverso fondatore di un movimento religioso, \u00e8 condannato in primo grado per discriminazione razziale. Questa condanna viene ampiamente riportata dai media, ma in seguito il tribunale cantonale dei Grigioni lo assolve in appello. La maggior parte di questi stessi media omette d\u2019informare riguardo a tale sviluppo, il che \u00e8 del tutto inammissibile. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/52_2019\/\">52\/2019<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019assoluzione sottaciuta.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se si monta un caso giudiziario occorre tenere alto il livello dell\u2019informazione fino alla conclusione. Che finisca in un\u2019assoluzione o in non-luogo-a-procedere non \u00e8 una buona ragione per lasciarlo cadere. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/prsomption-dinnocence-devoir-dquit\/\">7\/1997<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rispettare le sentenze!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Viola il dovere di rispetto della verit\u00e0 il giornale che, riferendo di una condanna penale annullata dal Tribunale federale con rinvio alla Corte precedente, d\u00e0 senza ragione l\u2019impressione che con tutta probabilit\u00e0 la corte cantonale non mander\u00e0 tuttavia assolto il prevenuto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/leserbriefe-diskriminierungsverbot-2\/\">28\/2002<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.7. La sfera sessuale<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Proteggere l\u2019identit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si d\u00e0 a torto il nome del sospettato di una violenza sessuale. \u00c8 vero che era stato chiamato in causa in una cronaca di alcuni anni prima: ma in un altro contesto. Altri media riconoscono chi \u00e8 la vittima e ne danno il nome. Il Consiglio della stampa ricorda che i nomi delle vittime di reati sessuali non devono essere dati. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/rispetto-della-vita-privata-protezione-della-vittima\/\">41\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Evitare il rischio di identificazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le vittime di casi pertinenti alla sfera sessuale devono essere protette contro ogni rischio di identificazione. Ogni particolare del caso suscettibile di rendere la vittima riconoscibile \u2013 in quanto, per esempio, in relazione con altri casi \u2013 deve essere taciuto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/compte-rendu-rvlant-une-identit\/\">48\/2007<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.8. Vittime di incidenti, malattie, guerre<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una foto di bambini morti pu\u00f2 essere degna di venir pubblicata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono casi in cui l&#8217;interesse pubblico per un documento di storia contemporanea, come ad esempio una fotografia che ritrae la crudelt\u00e0 della guerra nei confronti dei civili, deve essere anteposto alla protezione della sfera privata delle persone ritratte e dei loro parenti. Inoltre, nel caso specifico il padre dei bambini morti era manifestamente d&#8217;accordo con la realizzazione di questa immagine, molto dignitosa. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/30_2018\/\">30\/2018<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I ragazzi del pullman&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ventotto persone di nazionalit\u00e0 belga, in maggioranza bambini, sono periti a bordo di un torpedone schiantatosi in Vallese. Le immagini di alcune delle vittime, ritrovate su Internet o riprese dai ritratti esposti durante i funerali in Belgio, sono pubblicate da alcuni settimanali in Svizzera. Il Consiglio della stampa lo ritiene una violazione della deontologia, perch\u00e9 spettava ai congiunti autorizzare o di negare la pubblicazione, e non sono stati interpellati. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respektierung-der-privatsphre-opferbilder\/\">73\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Incidenti mortali&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se la vittima di un incidente stradale non \u00e8 una persona pubblica meglio rinunciare a citarla per nome, a pubblicarne la foto o a fornire altri elementi di identificazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-menschenwrde-4\/\">18\/2012<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/rispetto-della-sfera-privata-menzione-dei-nomi\/\">41\/2007<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-in-unfallberichterstattung\/\">46\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il bambino perito nell\u2019incidente&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Senza autorizzazione esplicita dei genitori non si deve dare il nome di un bambino vittima di un incidente, n\u00e9 pubblicarne la foto. I familiari e i parenti non devono figurare sulla foto dei funerali. La famiglia della vittima non deve essere importunata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respektierung-der-privatsphre-identifizierung\/\">70\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">7.9. Suicidio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un suicidio e il dibattito sulle armi&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il parente di un politico noto, fautore del mantenimento dell\u2019arma d\u2019ordinanza a casa, si toglie la vita usando una di queste armi. Poich\u00e9 in relazione con una pubblica discussione sul tema, il caso pu\u00f2 essere riferito. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/suizidberichterstattung\/\">47\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il luogo maledetto&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 essere d\u2019interesse pubblico una ricerca su una localit\u00e0 citata come il luogo scelto per i suicidi, soprattutto se il servizio si riferisce a una pubblica discussione circa i mezzi architettonici pi\u00f9 adatti per negare al luogo la sua sinistra qualifica. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/reportage-ber-suizide\/\">20\/2006<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Particolari eccessivi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Niente da dire sulla moda dei \u00abkit del suicidio\u00bb&nbsp;che si diffonde negli Stati Uniti, cio\u00e8 sulla vendita di un pacchetto che contiene tutto il necessario per togliersi la vita. Ma \u00e8 eccessivo entrare nei particolari del modo di usare quel materiale e sui vantaggi che si offrono a chi ne fa uso. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/suicide-identification-protection-des-victimes\/\">8\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Notoriet\u00e0 limitata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non perch\u00e9 una famiglia \u00e8 nota bisogna pubblicare nome e cognome di tutti quanti i suoi membri. Il suicidio di uno di loro vivente all\u2019estero non \u00e8 d\u2019interesse pubblico. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/resoconto-di-un-suicidio-e-protezione-della-vita-privata\/\">51\/2004<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Documentario su un suicidio assistito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un documentario descrive l\u2019ultimo mese di vita di un medico sofferente di una malattia mentale, che si fa assistere da Exit per togliersi la vita. Il defunto e le persone che lo accompagnavano in quella fase terminale hanno accettato di essere ripresi. Il tema \u00e8 d\u2019interesse pubblico, l\u2019assistenza al suicidio \u00e8 oggetto di discussione. Il Consiglio della stampa non ravvisa nel caso una mancanza di rispetto della sfera privata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/dokumentarische-begleitung-eines-suizids\/\">35\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 8<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">8.1. Rispetto della dignit\u00e0 umana<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rispetto anche per il dittatore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un dittatore non perde il diritto al rispetto della propria dignit\u00e0. La pubblicazione di una serie di foto e la proiezione di video sensazionali sulla morte violenta di Gheddafi \u2013 dice il Consiglio della stampa \u2013 sono serviti solo alla curiosit\u00e0 del pubblico. Un avvenimento storico non diviene tale perch\u00e9 lo si esibisce per il pubblico da varie angolature e con effetti di&nbsp;<em>zoom.<\/em>&nbsp;(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/fotos-und-videos-des-toten-muammar-al-gaddafi\/\">2\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2026 e anche per il terrorista<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche la foto della testa mozzata dell\u2019autore di un attentato terroristico suicida rappresenta una lesione della dignit\u00e0 umana: dell\u2019attentatore, ma anche delle vittime del suo gesto. Nella misura in cui l\u2019articolo che accompagna la foto non racconta il caso particolare di quell\u2019attentato, lo scopo della foto appare soltanto quello di impressionare i lettori. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respektierung-der-menschenwrde-2\/\">15\/2005<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Morire in primo piano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lede gravemente la dignit\u00e0 della persona e manca al rispetto dovuto alla sua sfera personale pubblicare la foto ingrandita di un giovane in fin di vita a seguito di un incidente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respektierung-der-menschenwrde-4\/\">25\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le vittime come spettacolo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un incidente sul lavoro a Manila \u00e8 mostrato da un&nbsp;<em>tablo\u00efd<\/em>&nbsp;con la pubblicazione di una fotografia impressionante per la posizione in cui si notano i corpi delle vittime. Niente invece si dice dell\u2019incidente.&nbsp;\u00c8 evidente la lesione della dignit\u00e0 delle vittime, la foto serve solo per impressionare il pubblico. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/menschenwrde-7\/\">33\/2011<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Compiacimento malsano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fotografie scattate dalla polizia sul luogo di un crimine commesso nottetempo sono pubblicate senza autorizzazione. Non \u00e8 solo un abuso: \u00e8 indice di un malsano compiacimento esporre senza riguardi le vittime alla curiosit\u00e0 pubblica, in quanto lesivo della sua dignit\u00e0 e di quella dei suoi parenti. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/62_2010\/\">62\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Valore informativo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un quotidiano mostra in prima pagina l\u2019immagine dell\u2019autore di un attentato, il quale, dopo che con un islamista suo complice ha decapitato un militare, si asciuga le mani insanguinate, il coltello e un\u2019ascia. La foto \u00e8 semplicemente obiettiva, senza compiacimento, e documenta come sia stato possibile commettere in pieno giorno e per strada il crimine descritto nell\u2019articolo. Si pu\u00f2 dunque parlare di complemento dell\u2019informazione e di un servizio al pubblico. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/menschenwrde-5\/\">47\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Incollato al muro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C\u00e0pita anche questo, che una madre si diverta a \u00abfissare\u00bb con della colla il suo bambino al muro, e poi diffonda l\u2019immagine su Internet. La giustizia l\u2019ha condannata. La foto pubblicata da un quotidiano lede la dignit\u00e0 del piccolo senza aggiungere niente all\u2019informazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/menschenwrde-opferschutz\/\">9\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">8.2. Quando \u00e8 discriminazione<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le discussioni da bar non sono fonti attendibili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Affermare che i richiedenti asilo rubano merci basandosi&nbsp;solo su chiacchiere da bar senza la conferma di nessuna fonte ufficiale, viola il dovere di ricerca della verit\u00e0 nonch\u00e9 il divieto di discriminazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-quellenbearbeitung-anhoerung-bei-schweren-vorwuerfen-privatsphaere-diskriminierung\/\">21\/2017<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Solo se si generalizza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un giornale sottolinea, usando il neretto, la nazionalit\u00e0 serba di un giovane autore di un crimine particolarmente efferato. Con ci\u00f2 intende criticare le debolezze nella repressione dei criminali stranieri. Nella misura in cui la notizia si limita al caso specifico non \u00e8 discriminatoria: lo sarebbe se insinuasse che tutti i giovani di nazionalit\u00e0 serba sono degli assassini. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/rispetto-della-dignit-delle-persone\/\">55\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La discriminazione dev\u2019essere forte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riferendo delle ultime tendenze della moda estiva milanese, un giornale usa due aggettivi per descrivere un particolare della sfilata&nbsp;: \u00abcool\u00bb e \u00abschwul\u00bb. \u00abSchwul\u00bb in tedesco significa omosessuale. Perch\u00e9 omosessuale? Per il modo di camminare dei modelli, che al cronista non piace. Si tratta di un apprezzamento del giornalista, non di una sottolineatura della differenza tra omossessuali e non-omosessuali. Il Consiglio nega perci\u00f2 che si tratti di discriminazione, per la quale si intende un giudizio morale di relativa gravit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/diskriminierung-13\/\">22\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Termini spregiativi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ogni descrizione spregiativa di un gruppo o di un individuo deve essere considerata discriminatoria o degradante. Il Consiglio della stampa non vuole essere il tutore del \u00abpoliticamente corretto\u00bb: per violare le regole della deontologia l\u2019insulto deve essere di particolare gravit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/respect-de-la-dignit-humaine-discrimination\/\">15\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abKosovaro dei rifiuti\u00bb&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dare del \u00abkosovaro dei rifiuti\u00bb a un cittadino straniero che, per protesta, accumula rifiuti nel suo giardino non \u00e8 discriminatorio. La definizione riguarda una persona singola, non un gruppo nazionale nel suo insieme. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/diskriminierung-12\/\">1\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abCome cinghiali\u00bb<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 discriminatorio descrivere un gruppo sociale o una determinata etnia come una muta di cinghiali. L\u2019abuso della metafora animale, come il riferimento al colore della pelle, alla religione, al sesso o all\u2019orientamento sessuale, fa parte da sempre del tentativo di avvilire un gruppo sociale. Si pensi ai topi o ai vermi, che per definizione possono essere eliminati. Anche i cinghiali possono esserlo, del resto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/diskriminierung-6\/\">49\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tirate discriminatorie<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al Consiglio della stampa giunge la protesta contro due articoli satirici di un giornale. La risposta distingue: il primo, in cui si dice che tutti gli asiatici si assomigliano, non si pu\u00f2 dire spregiativo. Il secondo invece, in quanto riflette pregiudizi generici contro particolari gruppi nazionali, viola le norme della deontologia. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/diskriminierung-11\/\">77\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una foto indebita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 capitato che un allievo di sedici anni ha forzato un compagno \u2013 un giovane africano \u2013 a compiere atti sessuali. Il giornale pubblica la notizia insieme con la foto generica di un ragazzo di colore. Non solo cos\u00ec si manca di rispetto alla verit\u00e0 ma si commette discriminazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/namensnennung-diskriminierung\/\">53\/2008<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Generalizzazione abusiva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 da evitare l\u2019uso del termine \u00abnegri\u00bb citando una statistica in margine a un processo per traffico di stupefacenti. La generalizzazione pu\u00f2 alimentare i pregiudizi contro le persone di pelle scura. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/gerichtsbericht-diskriminierung\/\">13\/2006<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Titolo e foto fuori posto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una foto d\u2019archivio in prima pagina, in cui si vede un ragazzo rom con un\u2019arma da fuoco in mano, e vicino un titolo: \u00abArrivano i rom\u00bb. Per il Consiglio della stampa si tratta di una generalizzazione abusiva in quanto la foto originale non si riferiva a un contesto criminale. Il titolo, poi, attizza i timori e i pregiudizi contro un gruppo etnico in generale. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/entstellung-von-informationen-archiv-und-symbolbilder-diskriminierung\/\">59\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli zingarelli che rubano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 discriminatorio l\u2019articolo che tratta dello sfruttamento dei giovani rom istruiti a medicare e a rubare, nonch\u00e9 dell\u2019incapacit\u00e0 delle autorit\u00e0 penali di mettere le mani su chi tira i fili. L\u2019articolista appare infatti attento a non attribuire sommariamente alla gente rom la cultura dell\u2019illegalit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-8\/\">32\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Critiche a Israele<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lecito interrogarsi sulla politica promossa da uno stato \u2013 nel caso, Israele \u2013 in materia di educazione scolastica, criticando le immagini, retrograde secondo l\u2019autore dell\u2019articolo, veicolate dai manuali scolastici. La critica investe soltanto i responsabili del sistema educativo dello Stato, non costituisce dunque discriminazione a danno di un gruppo religioso nel suo insieme. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/kommentarfreiheit-19\/\">49\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Israele e gli ebrei, una distinzione&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un articolo critico contro Israele \u00e8 discriminatorio nella misura in cui i termini \u00abIsraele\u00bb e \u00abisraeliano\u00bb sono associati a pregiudizi contro gli ebrei in generale. La discriminazione comincia quando la critica si rivolge all\u2019insieme degli aderenti alla religione ebraica. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/diskriminierungsverbot-4\/\">19\/2003<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uno Stato nel mirino&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riferendo dell\u2019incidente del torpedone schiantatosi contro una galleria, una cronista sostiene che non sia un caso che il&nbsp;<em>pullman&nbsp;<\/em>portasse targhe belghe, recando argomenti a carico. Il Consiglio della stampa nega che si tratti di discriminazione: la critica non \u00e8 rivolta ai belgi in generale ma allo Stato, all\u2019amministrazione, alla giustizia e ai politici di quel Paese. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheits-und-berichtigungspflicht-entstellung-von-tatsachen-trennung-von-fakten-und-kommentar-diskriminierung\/\">55\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Straniero e xenofobo?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 discriminatorio contestare a un candidato le sue idee nazionaliste solo perch\u00e9 \u00e8 di origine straniera. Non lo sarebbe se fossero criticate soltanto le contraddizioni tra la sua origine straniera e i discorsi xenofobi del partito cui appartiene. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/evocation-de-lorigine-dun-candidat-dun-parti-nationaliste-laquoaudiatur-et-altera-parsraquo\/\">27\/2002<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Menzione della nazionalit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La menzione della nazionalit\u00e0 di una persona implicata in un processo si giustifica se il caso specifico pu\u00f2 essere motivato da un sentimento di ostilit\u00e0 verso gli stranieri. A un giornale \u00e8 concesso di menzionare la nazionalit\u00e0 delle persone, se lo fa in modo sistematico per offrire al pubblico un\u2019informazione completa. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/leserbriefe-diskriminierungsverbot\/\">23\/2002<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Commenti razzisti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se una redazione vuole dare un saggio del tenore razzista e antisemita delle lettere che le giungono nella posta dei lettori&nbsp;<em>online<\/em>&nbsp;non basta che ne faccia l\u2019esempio pubblicandole. Il fenomeno meriterebbe di essere analizzato e presentato nella forma dell\u2019inchiesta. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/messages-tendances-racistes-messages-anonymes-online\/\">30\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">8.3. Protezione delle vittime<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lasciar via i particolari scabrosi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un certo ritegno nella descrizione dei fatti si impone nel resoconto di un processo su un caso di violenza sessuale sofferta da un bambino. Riferire nei particolari la ricostruzione fatta dall\u2019accusa \u00e8 fuori proporzione e ne risulta un avvilimento della vittima. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphre-opferschutz\/\">30\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Particolari scabrosi solo evitando di identificare la vittima.&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ammissibile la descrizione di atti pedofili, anche al limite del tollerabile. Ma la tutela della vittima impone la rinuncia ad ogni elemento che la renda riconoscibile a un largo pubblico. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/protection-des-victimes\/\">58\/2008<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/gerichtsberichterstattung-ber-sexualdelikte\/\">45\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se era necessario per capire quanto fosse grave\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un genitore \u00e8 accusato di percosse e persino di torture a danno di una figlia adolescente. Due giornali si diffondono sulla famiglia, in particolare sull\u2019origine del padre, la professione della madre, la scuola privata autrice della denuncia, che la ragazza frequentava. Per la gravit\u00e0 dei maltrattamenti era certo legittimo descriverli, anche se per l\u2019adolescente pu\u00f2 essere stato traumatico il ripercorrerli. Data la sua gravit\u00e0, l\u2019interesse pubblico alla conoscenza del caso era dato. I giornali, inoltre, non risulta che abbiano sfruttato il caso in modo sensazionalistico. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/compte-rendu-identifiable-protection-des-victimes\/\">17\/2008<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Evitare i particolari non essenziali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un articolo d\u00e0 conto della denuncia contro l\u2019AI di un commerciante della regione. Lecito precisare che all\u2019origine vi \u00e8 un\u2019infezione con il virus HIV. Occorreva tuttavia prescindere da ogni particolare non essenziale \u2013 come il tipo esatto del virus e la chiusura del negozio da parte della persona colpita \u2013 per evitare l\u2019identificazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/hchstpersnliche-informationen-menschenwrde\/\">31\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per la vittima: protezione totale della sua identit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una parte dei media rende nota l\u2019identit\u00e0 di un sospetto. In ogni caso bisogna astenersi dal rendere riconoscibile la vittima, che come tale gode di una speciale protezione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/rispetto-della-vita-privata-protezione-della-vittima\/\">41\/2011<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">8.4. Immagini di guerre e di conflitti&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foto di cadaveri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo gli scontri di piazza avvenuti in Egitto tra la polizia e i partigiani del presidente Morsi, un&nbsp;<em>tabloid&nbsp;<\/em>pubblica una serie di foto, alcune delle quali mostrano dei cadaveri riversi sulla strada. La legittimit\u00e0 della pubblicazione non pu\u00f2 essere negata, ma deve essere in rapporto con una riflessione circa il valore informativo delle immagini e la dignit\u00e0 personale delle persone ritratte. La prima tesi (il valore informativo) vale per la foto in cui si riconoscono una ventina di cadaveri&nbsp;; la seconda (il rispetto della sfera privata delle vittime) varrebbe piuttosto per la foto in cui se ne riconoscono, in primo piano, solo due. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/privatsphremenschenwrde\/\">67\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">8.5. Immagini di incidenti, catastrofi, crimini&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Su ogni immagine forte, riflettere!&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicazioni in cui testo e immagini sono riferiti ad atti di guerra, terrorismo, incidenti o catastrofi devono sempre essere preceduti una riflessione circa il rispetto dovuto alle vittime e ai loro congiunti. Chi opera ogni giorno con immagini forti deve interrogarsi sull\u2019effetto che faranno e mettere preventivamente a confronto i valori (interesse pubblico oppure rispetto della dignit\u00e0 umana) implicati dalla pubblicazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/umgang-mit-schock-und-people-bildern-stellungnahme-vom-20-februar-1998\/\">2\/1998<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 9<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">9.1. Indipendenza<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Regali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I giornalisti sono tenuti a rifiutare regali ricevuti a titolo personale ed esclusivo da parte di organizzatori. Se offerti a tutti sono accettabili nella misura in cui non sono legati a condizioni e il resoconto rimane libero. Nella misura del possibile, le imprese mediatiche dovrebbero pagare le spese dei viaggi stampa. In ogni caso se a pagare \u00e8 stato l\u2019organizzatore, questo deve essere menzionato nel servizio. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/stellungnahme-des-presserates-vom-18-juni-1992\/\">2\/1992<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se invitati, perch\u00e9 non dirlo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Invitati dall\u2019ufficio turistico del Sudafrica, nei loro articoli i giornalisti si sono espressi anche a proposito dell\u2019<em>apartheid.&nbsp;<\/em>Il Consiglio della stampa ritiene che tutti avrebbero dovuto precisare chi finanziava il viaggio. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/stellungnahme-des-presserates-vom-12-dezember-1992-zu-problemen-des-reise-auto-und-sportjournalismus\/\">26 settembre 1989<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Turismo, auto nuove, sport&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le rubriche di turismo, auto, sport non possono distinguersi dal resto del giornale quanto all\u2019obbligo di precisare chi paga un certo viaggio stampa. Occorre evitare che i giornalisti diventino dei viaggiatori di commercio. \u00c8 in gioco la stessa indipendenza dei giornali. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/stellungnahme-des-presserates-vom-12-dezember-1992-zu-problemen-des-reise-auto-und-sportjournalismus\/\">7\/1992<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pubblicit\u00e0 per terzi? No<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 conforme alla deontologia che a un giornalista si faccia un prezzo di favore quando sta per comprare un orologio. Promuovere servizi o prodotti di terzi contro compenso \u00e8 da escludere. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/anhrung-bei-schweren-vhttps:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/anhrung-bei-schweren-vorwrfen-identifizierende-berichterstattung\/orwrfen-identifizierende-berichterstattung\/\">8\/2000<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/werbung-mit-fernsehmoderatoren\/\">5\/1993<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">9.2. Legami d\u2019interesse<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Trasparenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come i deputati, anche i redattori di un giornale sono tenuti a rendere pubblica la loro appartenenza a partiti, comitati di associazioni, consigli d\u2019amministrazione. I giornali devono pubblicare regolarmente le informazioni relative. I giornalisti incerti se occuparsi o di un determinato tema, per ragioni personali o per interesse economico, devono ricusarsi quando sia data \u2013 dice il Consiglio della stampa \u2013 \u00abuna grande prossimit\u00e0\u00bb. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/?s=&amp;complaint-year=1992&amp;complaint-newspaper=&amp;post_type=complaint&amp;lang=it\">2\/1992<\/a>)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Cifra 10<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">10.1. Separazione tra parte redazionale e pubblicit\u00e0<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00abNative advertising\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un contenuto commissionato e pagato da terzi dev\u2019essere chiaramente distinguibile da un contenuto redazionale. Se non \u00e8 distinguibile graficamente, deve venir contrassegnato come pubblicit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/67_2019_i\/\">67\/2019<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/04_2019\/\">4\/2019<\/a> \u2013<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/29_2019\/\"> 29\/2019<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inserti pubblicitari e politici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inserti o supplementi che risultino una combinazione di testi redatti in stile giornalistico e di pubblicit\u00e0 devono essere distinguibili dal resto del giornale per una grafica diversa. Gi\u00e0 l\u2019intestazione della pagina deve recare la menzione \u00abSpeciale\u00bb o \u00abSupplemento\u00bb e l\u2019editore e la redazione responsabili devono figurare in un&nbsp;<em>Impressum<\/em>separato. La regola vale anche per gli inserti di tipo politico. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/stellungnahme-des-presserates-vom-31-august-1992-i-s-inserategetragene-verlagsbeilage-in-der-luzerner-zeitung\/\">5\/1992<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/trennung-zwischen-redaktionellem-teil-und-werbung-6\/\">26\/2001<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inserto redatto da una pubblica amministrazione&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un quotidiano pu\u00f2 certamente allegare un supplemento allestito a cura di una pubblica amministrazione, ma bader\u00e0 che i contenuti siano chiaramente distinguibili dal resto del giornale. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/sparation-de-la-publicit-et-de-linformationrecherche-de-la-vritdfense-de-la-libert-de-linformationlorigine-connue-des-informations\/\">45\/2015<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Annunci nel testo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli annunci pubblicitari piazzati al centro di una pagina redazionale tendono ad azzerare la prescritta separazione tra contenuti redazionali e contenuti commerciali. La distinzione deve essere saltare agli occhi e una scritta precisare che si tratta di pubblicit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/separazione-fra-parte-redazionale-e-pubblicit\/\">23\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Annunci politici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche se distinti dalla parte redazionale, gli annunci politici interessano la redazione in quanto informazione al pubblico. Un criterio etico deve ispirare la scelta tra quello che si pu\u00f2 e quello che non si deve pubblicare. Vanno per esempio esclusi il disprezzo della dignit\u00e0 umana e la discriminazione , gli attacchi ingiustificati a carico di una persona, la mancanza di lealt\u00e0 e di rispetto. Gli annunci che influenzano in modo unilaterale e particolarmente vivace l\u2019attualit\u00e0 politica devono rispettare i criteri validi per la parte redazionale. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/redaktionelle-mitverantwortung-fr-politische-inserate-stellungnahme-des-presserates-vom-19-juni-1998\/\">10\/1998<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/antiisraelisches-inserat-berichtigungspflicht-pflicht-zur-stellungnahme-der-redaktion\/\">52\/2004<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foto a pagamento di candidati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se un giornale fa pagare la pubblicazione di foto di candidati durante una campagna elettorale deve indicare che si tratta di pubblicit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/trennung-zwischen-redaktionellem-teil-und-werbung-4\/\">50\/2004<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/unzulssige-koppelung-von-redaktionellen-berichten-und-werbung\/\">78\/2012<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foto commerciali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le fotografie con contenuto commerciale devono essere chiaramente designate come tali dall\u2019agenzia che le fornisce e segnalate all\u2019attenzione del lettore. <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/29_2010\/\">(29\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Regali al lettore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Associare un buono-regalo di un\u2019impresa commerciale a un articolo redazionale contravviene al dovere dei giornalisti di non prestarsi a veicolare pubblicit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/91-stellungnahme-des-presserates-vom-12-september-1991-i-s-beitrge-in-vaterland-und-luzerner-tagblatt-zum-20-jahr-jubilum-des-night-boat\/\">12 settembre 1991<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Radio locali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche i responsabili delle radio locali devono rinunciare a forme miste di informazione e pubblicit\u00e0, per il rischio di compromettere la qualit\u00e0 delle notizie. I giornalisti attivi nelle radio locali non devono prestarsi. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/vermischung-von-werbung-und-information-bei-lokalradios\/\">1\/1993<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">10.2. Sponsoring, associazione di articoli e di pubblicit\u00e0&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Condizioni troppo strette<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le offerte di&nbsp;<em>sponsoring<\/em>&nbsp;possono essere accettate in quanto non impongano condizioni troppo strette. In ogni caso, se un articolo non \u00e8 di totale responsabilit\u00e0 della redazione deve essere segnalato come&nbsp;<em>sponsoring<\/em>. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/sparation-entre-publicit-et-linformation\/\">1\/2007<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Sponsoring<\/em><\/strong><strong>&nbsp;d\u2019informazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli articoli sponsorizzati sono un pericolo per l\u2019indipendenza giornalistica. Le redazioni devono badare a segnalare esplicitamente le informazioni che non hanno verificato o dipendenti da un accordo di&nbsp;<em>sponsoring<\/em>. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/ungengende-trennung-von-journalistischer-und-bezahlter-information\/\">5\/1995<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Copertine pagate e interviste compiacenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Offrire prestazioni redazionali e spazio a pagamento nella parte redazionale (per esempio, la copertina) mette in causa la credibilit\u00e0. Ai rappresentanti delle imprese una redazione non deve mai lasciar capire che potrebbe \u00abcomprarsi\u00bb una copertina o un\u2019intervista compiacente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/couplage-darticles-rdactionnels-publicit\/\">32\/2015<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">10.3. Marche e prodotti di moda&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rispettare le regole giornalistiche!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le redazioni devono poter scegliere liberamente di quali oggetti o prodotti intendono rendere conto. Gli stessi criteri devono valere per tutti gli articoli, nel rispetto delle regole della deontologia. Il lettore dev\u2019essere messo in grado di riconoscere quali informazioni sono state verificate, quali dipendono dal suo apprezzamento, da quello dei produttori, o sono semplicemente riportate. La fonte delle informazioni dev\u2019essere precisata e se si tratta di comunicati occorre designarli come tali. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/sparation-entre-publicit-et-linformation\/\">1\/2007<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">10.4. Pubbliche relazioni<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">10.5. Boicottaggio della pubblicit\u00e0<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Informarne il pubblico!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se un\u2019azienda, o un\u2019associazione professionale, ricorre al boicottaggio della pubblicit\u00e0 nei confronti di un organo d\u2019informazione, il pubblico dev\u2019esserne informato. I giornalisti hanno il dovere etico di respingere condizioni che si cerca di imporre loro minacciando il boicottaggio della pubblicit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/boykott-der-medien-durch-die-werbende-wirtschaft\/\">10\/1994<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Chiffre 11<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">11.0. Direttive dell\u2019editore<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il parere dell\u2019editore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 da escludere un\u2019interferenza diretta sul contenuto giornalistico da parte della propriet\u00e0. Se, nella circostanza, sono in gioco i suoi interessi, \u00e8 legittimo che essa cerchi di difendersi anche scontrandosi con la propria redazione. Ma lo deve fare rispettando la indipendenza della medesima, per esempio esprimendosi attraverso un comunicato o un annuncio. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/stellungnahme-162004-i-s-pressefreiheit-verbot-verlegerischer-einzelweisungen\/\">16\/2004<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le scelte competono alla redazione&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa si debba o non si debba pubblicare appartiene al diritto di scelta della sola redazione. Contravviene alla deontologia chi nella circostanza fa capo a criteri extra-giornalistici. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/65_2010\/\">65\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Consulenti giuridici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una redazione \u00e8 libera di far capo a consulenti giuridici, ma la decisione se riportarne il parere, e in quale forma, \u00e8 di sua esclusiva competenza. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/ricerche-mascherate-diritto-dellopinione-pubblica-allinformazione-direttive-giornalistiche\/\">72\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diritti dei giornalisti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Lettera a<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">a.0. Libert\u00e0 di accesso alle fonti dell\u2019informazione&nbsp;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Informazioni trattenute<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019azienda che rifiuti di collaborare con un organo d\u2019informazione per trattenere determinate notizie non pu\u00f2 lamentarsi se i giornalisti riferiscono dati non aggiornati: erano gli unici disponibili. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/recherche-de-la-vrit-suppression-dinformations-essentielles-rectification\/\">1\/2014<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Boicottaggio e deontologia&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il boicottaggio di un giornalista viola il diritto di libero accesso alle fonti dell\u2019informazione. Ma non dispensa il giornale dal rispettare le regole deontologiche, in particolare dal dovere di interpellare una persona esposta a gravi addebiti, e ci\u00f2 prima della pubblicazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/anhrung-der-betroffenen-informationsboykott-richtigstellungsbegehren\/\">13\/1999<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Boicottaggio di fotografi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli organizzatori di manifestazioni culturali devono accordare ai fotografi un accesso senza ostacoli. Se indispensabili, le restrizioni devono essere motivate. In tal caso ci si deve accordare per una conciliazione, per esempio offrendo al fotografo la possibilit\u00e0 di riprendere le prove. Fotografi semplicemente messi alla porta devono denunciare l\u2019abuso che subiscono. Le immagini fornite da agenzie di pubbliche relazioni devono essere contrassegnate come tali. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/arbeitsbedingungen-von-pressefotografen\/\">5\/1996<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">a.1. Indiscrezioni<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pubblicazione di documenti diplomatici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La funzione di critica e di controllo dei media si esercita anche nei confronti della politica estera. Indipendentemente che la fonte sia autorizzata o confidenziale, le notizie d\u2019interesse pubblico devono poter essere pubblicate. Prima della pubblicazione occorre per\u00f2 valutare se interessi degni di protezione potrebbero essere lesi. Anche per i documenti diplomatici pu\u00f2 essere invocata la confidenzialit\u00e0, ma non in modo assoluto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verffentlichung-vertraulicher-informationen\/\">1\/1997<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>oLa funzione di critica e di controllo dei media si esercita anche nei confronti della politica estera. Indipendentemente che la fonte sia autorizzata o confidenziale, le notizie d\u2019interesse pubblico devono poter essere pubblicate. Prima della pubblicazione occorre per\u00f2 valutare se interessi degni di protezione potrebbero essere lesi. Anche per i documenti diplomatici pu\u00f2 essere invocata la confidenzialit\u00e0, ma non in modo assoluto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verffentlichung-vertraulicher-informationen\/\">1\/1997<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inchiesta di polizia in corso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se un\u2019informazione confidenziale riguarda un\u2019inchiesta di polizia e la divulgazione potrebbe comprometterne l\u2019esito, ai giornalisti, quando siano in gioco interessi essenziali, \u00e8 lecito chiedere un rinvio della pubblicazione. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/verffentlichung-vertraulicher-informationen-und-berufsgeheimnis\/\">2\/1995<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pubblicazione prematura giustificata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se non \u00e8 in gioco un interesse pubblico particolare, n\u00e9 risulta leso un interesse altamente degno di protezione, non \u00e8 illegittimo pubblicare un rapporto che l\u2019autorit\u00e0 aveva l\u2019intenzione di pubblicare solo mesi dopo. Sarebbe stato accettabile un embargo solo di qualche giorno. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/indiskretionen\/\">1\/2013<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">a.2. Imprese private<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Lettera b<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Lettera c<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Lettera d&nbsp;<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">d.0. Trasparenza, diritto di consultazione<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi \u00e8 il proprietario<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Occupati a creare trasparenza intorno agli attori della vita sociale e di quella economica quando sia giudicato importante, i media non possono applicare a se stessi misure di trasparenza diverse da quelle valide per tutti. Se indizi importanti fanno sospettare che la semplice indicazione della forma giuridica non faccia chiarezza sui dati economici reali dell\u2019impresa, una comunicazione che ne prescinda \u00e8 insufficiente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/offenlegen-der-besitzverhltnisse\/\">34\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ristrutturazione redazionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I membri di una redazione devono essere consultati circa una ristrutturazione che incider\u00e0 radicalmente sul loro lavoro prima che la decisione che li riguarda sia adottata dall\u2019organismo competente. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/diritto-della-redazione-a-essere-consultata-prima-di-cambiamenti-radicali\/\">31\/2008<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Lettera e<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Lettera f<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/direttive\/\">f.0. Garanzia delle condizioni di lavoro<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Competenza del Consiglio della stampa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I Consigli della stampa hanno due funzioni principali: (1) esprimere un giudizio su reclami inerenti alla violazione delle norme deontologiche, (2) difendere la libert\u00e0 dell\u2019informazione e della stampa. Il Consiglio della stampa accetta di verificare se alcuni diritti dei giornalisti menzionati nel codice deontologico sono violati, ma i fatti alla base del reclamo devono avere un legame con l\u2019attivit\u00e0 redazionale, oppure la disposizione essere in qualche modo in contrasto con la \u00abDichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista\u00bb e la difesa della libert\u00e0 d\u2019informazione e di stampa. La verifica consister\u00e0 nel verificare se alcuni diritti contenuti nel codice deontologico sono contraddetti dalle misure denunciate nel reclamo. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/50_2010\/\">50\/2010<\/a>; <a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/erklrung-der-rechte-zustndigkeit-des-presserats-stellungnahme-des-presserates-vom-23-november-20\/\">51\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/\">Lettera g<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Internet e reti sociali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Siti d\u2019informazione, competenze del CSS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio della Stampa si dichiara competente per qualsiasi pubblicazione di natura giornalistica, indipendentemente dal mezzo e dalla periodicit\u00e0 e quindi anche su internet. Per pubblicazione di natura giornalistica \u00abs\u2019intende qualsiasi pubblicazione risultante da un lavoro con un approccio indipendente di raccolta, selezione, redazione, interpretazione o commento di notizie legate all\u2019attualit\u00e0\u00bb. I contenuti di pura propaganda non sono inclusi. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/01_2019_i\/\">1\/2019<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giornalisti sulle reti sociali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando si esprimono sui social media, in linea di principio i giornalisti sono tenuti al rispetto delle regole etiche. Tuttavia, \u00ab\u00e8 opportuno tener conto del principio di proporzionalit\u00e0, soprattutto in considerazione della spontaneit\u00e0 che caratterizza le reti sociali e dell&#8217;ampia libert\u00e0 di espressione che vi si pratica\u00bb. L&#8217;obbligo del rispetto delle regole professionali non si applica quando i giornalisti si esprimono su argomenti che riguardano la loro vita privata. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/02_2019_i\/\">2\/2019<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La deontologia vale anche per il giornalismo&nbsp;<em>online<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le regole della deontologia valgono per il giornalismo&nbsp;<em>online&nbsp;<\/em>come per le forme pi\u00f9 tradizionali di giornalismo. Il Consiglio della stampa si augura che una formazione adeguata sia offerta ai giornalisti destinati a operare in rete, specialmente circa la separazione tra contenuti redazionali e pubblicit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/journalistische-ethik-im-internet-stellungnahme-des-presserates-vom-18-august-2000\/\">36\/2000<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Internet e&nbsp;<em>privacy<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A dipendenza del loro contenuto, anche informazioni o immagini sul&nbsp;<em>web&nbsp;<\/em>possono riguardare la sfera privata. I giornalisti devono perci\u00f2 valutare di volta in volta quale interesse sia predominante: quello del pubblico all\u2019informazione o quello della persona alla tutela della sua sfera privata? Nell\u2019effettuare tale confronto di interessi va tenuto presente il contesto nel quale l\u2019informazione \u00e8 data: a un gruppo ristretto di internauti oppure a un largo pubblico? E l\u2019autore: \u00e8 uno sconosciuto oppure una persona nota? Occorre che almeno una delle condizioni che giustificano la rivelazione della sua identit\u00e0 sia data. Tali condizioni sono enumerate nella direttiva 7.2. (in applicazione della Cifra 7 della \u00abDichiarazione\u00bb) e valgono anche per la rete. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/internet-und-privatsphre-stellungnahme-des-schweizer-presserates-1-september-2010\/\">43\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diritto all\u2019immagine<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche informazioni private possono essere versate in Internet, purch\u00e9 di interesse pubblico. Vale tuttavia il diritto alla tutela della propria immagine per la persona che non desidera apparire con la propria foto postata sul&nbsp;<em>web.<\/em>(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/unlautere-recherche-respektierung-der-privatsphre\/\">27\/2009<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La foto del soldato morto in un incidente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo che riferisce di un incidente mortale occorso a un militare \u00e8 integrato da una foto che la redazione ha trovato nel sito del club sportivo al quale la vittima apparteneva. Risulta pubblicato con l\u2019autorizzazione della societ\u00e0, ma non dei parenti. A giudizio del Consiglio della stampa, per rispetto della famiglia si sarebbe dovuto rinunciare all\u2019utilizzo della foto. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/quellen-informationsbeschaffung-privatsphre\/\">21\/2016<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Media in linea, archivi digitali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un certo diritto all\u2019oblio si applica anche ai media&nbsp;<em>online&nbsp;<\/em>e agli archivi digitali. Nessuno pretende che le redazioni procedano all\u2019aggiornamento sistematico degli articoli in archivio liberamente disponibili. Tuttavia, davanti alla richiesta motivata di non citare un certo nome o di aggiornare l\u2019informazione contenuta in un articolo, la redazione deve chiedersi se, riprendendo nome e fatti senza cambiamento, non si manchi di rispetto alla dignit\u00e0 dell\u2019interessato, quando sia fatto valere il danno eventuale di una nuova identificazione o le conseguenze del rifiuto di aggiornare i dati che riguardano la persona. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/292011rectification-droit-de-rponse-anonymat-a-posteriori-dans-les-mdias-en-ligne-et-les-archives-numriques-prise-de-position-du-conseil-de-la-presse-292011-du-11-mai-20\/\">29\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Collaborazioni tra testate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni redazione \u00e8 responsabile di tutto ci\u00f2 che pubblica, compresi gli apporti di altre redazioni. I contributi esterni devono essere verificati prima di pubblicarli per evitare violazioni flagranti della \u00abDichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista\u00bb. Ma a nessuno \u00e8 chiesto di rifare un\u2019inchiesta per verificarne la qualit\u00e0. E la regola non vale se l\u2019apporto esterno \u00e8 chiaramente indicato. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/identification-echanges-rdactionnelles\/\">50\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>No all\u2019informazione a puntate\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019impresa assicurativa \u00e8 oggetto di un addebito grave in un articolo&nbsp;<em>online.&nbsp;<\/em>La redazione accetta di riferire il suo punto di vista, ma solo\u2026 un\u2019altra volta. Il principio \u00abaudiatur et altera pars\u00bb<em>&nbsp;<\/em>va applicato riferendo simultaneamente il parere dell\u2019impresa criticata, ossia nella prima pubblicazione in rete. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/wahrheitspflicht-unterschlagen-wichtiger-elemente-von-informationen-anhrung-bei-schweren-vorwrfen-berichtigung\/\">37\/2016<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Commenti anonimi&nbsp;<em>online<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le norme deontologiche che si applicano agli interventi dei lettori valgono sia per la versione a stampa sia per quella&nbsp;<em>online.&nbsp;<\/em>\u00c8 il contenuto che conta, non la forma della diffusione. In linea di principio, anche i commenti espressi&nbsp;<em>online&nbsp;<\/em>devono essere firmati, come nelle lettere a giornale. Nel caso di discussioni in linea vale tuttavia il principio di proporzionalit\u00e0: le esigenze di spontaneit\u00e0 e di prontezza di reazione del mezzo possono rendere la norma irrealista. Tocca allora al moderatore del dibattito assicurarsi che dell\u2019anonimato non si abusi per esprimere commenti diffamatori o discriminatori. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/commentaires-anonymes-en-ligne-prise-de-position-du-conseil-suisse-de-la-presse-du-23-novembre-20\/\">52\/2011<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ospiti \/ Cronache<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cronache anonime<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La pubblicazione di un articolo anonimo \u00e8 consentita purch\u00e9 al pubblico vengano fornite indicazioni che gli permettano di contestualizzare il punto di vista dell\u2019autore e la redazione si assicuri che detto articolo non violi in modo grave la&nbsp;<em>Dichiarazione dei doveri e dei diritti<\/em>. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/46_2017\/\">46\/2017<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I media scatenati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Arrestato il \u00abre\u00bb della vita notturna&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il proprietario di un&nbsp;<em>night&nbsp;<\/em>zurighese, personaggio dovizioso, \u00e8 in manette. Per settimane di fila i media si scatenano. \u00c8 una pacchia, d\u2019accordo, e le persone famose devono aspettarsi di essere al centro dell\u2019attenzione. Ma ci dev\u2019essere un rapporto tra l\u2019importanza del caso e la notoriet\u00e0 del personaggio. \u00c8 accettabile anche che dell\u2019inchiesta su a suo carico si parli per settimane, purch\u00e9 sia precisato che non pende ancora su di lui alcuna condanna. Ma tutti quei particolari, le chiacchiere raccolte senza verifica, le dicerie e i sospetti: \u00e8 cos\u00ec che si fa un\u2019inchiesta? Il Consiglio della stampa lo nega. (<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/58_2010\/\">58\/2010<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019evaso famoso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il criminale \u00e8 famoso, indegno il suo comportamento. Ma non \u00e8 una ragione per lasciarsi andare a pubblicare di tutto senza discernimento e contro le regole della deontologia, in particolare mancando al dovere di ascolto in caso di gravi addebiti e alla protezione delle vittime.&nbsp;(<a href=\"https:\/\/presserat.ch\/it\/complaints\/vrit-audition-lors-de-reproches-graves-loyaut-de-la-recherche-vie-prive-identification-protection-des-victimes\/\">7\/2012<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Doveri dei giornalisti Cifra 1 1.1.Ricerca della verit\u00e0 Rimanere critici nei confronti dei comunicati stampa ufficiali L&#8217;Universit\u00e0 di Zurigo pubblica un comunicato stampa in cui afferma -erroneamente- che il 10% dei pazienti affetti da COVID \u00e8 in grave pericolo. 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