{"id":10337,"date":"2017-03-17T17:00:21","date_gmt":"2017-03-17T16:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/presserat.ch\/journalistenkodex\/erklaerungen\/"},"modified":"2017-08-16T12:02:25","modified_gmt":"2017-08-16T10:02:25","slug":"erklaerungen","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/presserat.ch\/it\/journalistenkodex\/erklaerungen\/","title":{"rendered":"Dichiarazione"},"content":{"rendered":"<h3>Premesse<\/h3>\n<p>Il diritto all\u2019informazione, alla libera espressione delle opinioni e alla critica \u00e8 un diritto umano fondamentale.<br \/>\nI doveri e i diritti del giornalista sono fondati sul diritto del pubblico a conoscere fatti e opinioni.<br \/>\nLa responsabilit\u00e0 del giornalista verso il pubblico prevale su qualunque altra responsabilit\u00e0, in particolare su quelle che lo legano ai datori di lavoro o agli organi statali.<br \/>\nIl giornalista s\u2019impegna volontariamente al rispetto delle norme di comportamento iscritte nella Dichiarazione dei doveri che segue.<br \/>\nPer svolgere i suoi compiti in modo indipendente e conforme ai criteri di qualit\u00e0 che gli sono richiesti, il giornalista deve\u00a0poter contare su condizioni generali adeguate all\u2019esercizio della professione. Tale garanzia \u00e8 esplicitata dalla Dichiarazione dei diritti che segue.<br \/>\nIl giornalista degno di questo nome considera suo dovere rispettare fedelmente le regole fondamentali descritte nella Dichiarazione dei doveri. Inoltre, nella sua attivit\u00e0 professionale, pur rispettando le leggi d\u2019ogni Paese, accetta unicamente il giudizio di altri giornalisti, tramite il Consiglio della Stampa o un altro organo legittimato a pronunciarsi su questioni di etica professionale. In questo campo non ammette nessuna ingerenza da parte dello Stato o di altre organizzazioni. Si considera conforme al dovere di equit\u00e0 il comportamento di un giornale che pubblica almeno un breve riassunto di una presa di posizione del Consiglio della stampa che lo riguarda.<\/p>\n<h3>Dichiarazione dei doveri<\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Nel raccogliere, scegliere, redigere, interpretare e commentare le informazioni, il giornalista rispetta i principi generali dell\u2019equit\u00e0, confrontandosi lealmente con le fonti dell\u2019informazione, le persone di cui si occupa e il pubblico. Il giornalista, in particolare:<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<ol>\n<li><span style=\"font-size: 1rem;\">Ricerca la verit\u00e0 e rispetta il diritto del pubblico di venirne a conoscenza, senza riguardo per le conseguenze che gliene potrebbero derivare.<\/span><\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Difende la libert\u00e0 dell\u2019informazione e i diritti relativi, la libert\u00e0 di commento e di critica, l\u2019indipendenza e la dignit\u00e0 della professione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Diffonde esclusivamente informazioni, documenti, immagini o prese di suono di cui gli sia nota la fonte. Non omette informazioni, o elementi d\u2019informazione importanti; non deforma testi, documenti, immagini, suoni, oppure opinioni espresse da altri; designa apertamente come tali le notizie non confermate e i montaggi di immagini o di suono.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Non usa metodi sleali per procurarsi informazioni, fotografie, documenti sonori, visivi o scritti. Non altera o lascia alterare fotografie con l\u2019intento di falsare l\u2019originale. Rinuncia ad ogni forma di plagio.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Rettifica ogni informazione che, diffusa, si sia rivelata materialmente del tutto o in parte inesatta.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Tutela il segreto professionale e non rivela la fonte delle informazioni ricevute in via confidenziale.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Rispetta la vita privata delle persone, quando l\u2019interesse pubblico non esiga il contrario; tralascia accuse anonime e concretamente ingiustificate<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Rispetta la dignit\u00e0 delle persone e rinuncia a riferimenti discriminatori nel testo, nelle immagini o in documenti sonori. Le discriminazioni da evitare riguardano l\u2019etnia o la nazionalit\u00e0, la religione, il sesso o le abitudini sessuali, la malattia e gli stati di infermit\u00e0 fisica o mentale. Nell\u2019utilizzare testi, immagini o documenti sonori relativi a guerre, atti terroristici, disgrazie o catastrofi, rispetta il limite del riguardo dovuto alla sofferenza delle vittime e delle persone a loro vicine.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Non accetta vantaggi o promesse che potrebbero limitare la sua indipendenza professionale e l\u2019espressione della sua opinione personale.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Evita ogni forma di pubblicit\u00e0 e non accetta condizioni da parte degli inserzionisti.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Accetta direttive giornalistiche solo dai responsabili designati della propria redazione, purch\u00e9 non siano in contrasto con la presente Dichiarazione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Dichiarazione dei diritti<\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>I diritti che seguono sono ritenuti il minimo su cui il giornalista deve poter contare per rispettare i doveri che si \u00e8 assunto:<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<ol class=\"lower-alpha\">\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Diritto di libero accesso a tutte le fonti d\u2019informazione e di libera indagine su tutto quanto \u00e8 d\u2019interesse pubblico. Il segreto, su fatti pubblici o privati, pu\u00f2 essergli opposto solo eccezionalmente e con una chiara spiegazione delle ragioni nel caso specifico.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Diritto di rifiutarsi, senza che gliene derivi un pregiudizio, di svolgere attivit\u00e0, e in particolare di dover esprimere opinioni, in contrasto con le norme professionali o la propria coscienza.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li><span style=\"font-size: 1rem;\">Diritto di rifiutare ogni direttiva o ingerenza che contravvengano alla linea editoriale dell\u2019organo d\u2019informazione per il quale lavora. Tale linea editoriale deve venirgli comunicata per iscritto prima dell\u2019assunzione. La modifica unilaterale o la revoca della linea editoriale sono illecite e costituiscono violazione del contratto.<\/span><\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Diritto di conoscere i rapporti di propriet\u00e0 del suo datore di lavoro. In quanto membro di una redazione, deve venir informato e consultato per tempo prima di ogni decisone importante che abbia influenza sull\u2019andamento dell\u2019impresa. I membri di una redazione devono in particolare venire consultati prima di ogni decisione definitiva che abbia conseguenze sulla composizione o sull\u2019organizzazione della redazione stessa.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Diritto a un\u2019adeguata formazione e all\u2019 aggiornamento professionali.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Diritto a condizioni di lavoro chiaramente definite in un contratto collettivo. Nel contratto collettivo deve essere stabilito che nessun pregiudizio pu\u00f2 derivare al giornalista dalle attivit\u00e0 che svolge per le organizzazioni professionali.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">Diritto a un contratto d\u2019assunzione individuale, che garantisca la sua sicurezza materiale e morale e a una retribuzione adeguata alle funzioni che svolge, alle responsabilit\u00e0 che assume e alla sua posizione sociale, tale da assicurargli l\u2019indipendenza economica.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Questa Dichiarazione \u00e8 stata approvata dal Consiglio di fondazione \u00abConsiglio svizzero della stampa\u00bb nella seduta costitutiva del 21 dicembre 1999 e riveduto dallo stesso Consiglio il 5 giugno 2008.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<hr \/>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>Note protocollari\u00a0concernenti la \u00abDichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti\u00bb\u00a0<\/strong><\/h3>\n<h3>Generalit\u00e0 \/ Scopo delle Note protocolari<\/h3>\n<p>Accedendo, come associazioni contraenti, alla Fondazione \u00abConsiglio svizzero della stampa\u00bb, Schweizer Presse \/ Presse Suisse \/ Stampa Svizzera e la SRG SSR id\u00e9e suisse riconoscono il Consiglio della stampa come organismo di autodisciplina della parte redazionale dei mass media. Le Note protocollari che seguono fissano il quadro normativo entro cui le norme deontologiche iscritte nella \u00abDichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti\u00bb sono da esse riconosciute come un contributo necessario al discorso sul\u2019etica e sulla qualit\u00e0 dei media nel loro insieme. Le Note protocollari hanno lo scopo di chiarire la portata della \u00abDichiarazione\u00bb in quanto tocchino disposizioni controverse e\/o poco chiare storicamente concretatesi in tale codice. Queste precisazioni tengono conto della prassi del Consiglio della stampa.<\/p>\n<h3>Campo d\u2019applicazione e normativit\u00e0 della \u00abDichiarazione\u00bb<\/h3>\n<p>Destinatari delle disposizioni normative deontologiche della \u00abDichiarazione\u00bb sono i giornalisti profesionisti che operano, ricercando o elaborando l\u2019informazione, nei mass media di attualit\u00e0 di carattere pubblico e periodico. Editori e produttori riconoscono i doveri loro derivanti da tali disposizioni.<\/p>\n<p>La \u00abDichiarazione\u00bb \u00e8 un documento essenzialmente etico. Le norme in essa contenute impegnano deontologicamente, ma, diversamente dalle norme giuridiche, non hanno forza esecutiva sul piano legale, anche se i termini usati riflettono talora un linguaggio di tipo giuridico. In questo senso deve essere inteso il riconoscimento operato da Schweizer Presse\/Presse Suisse\/Stampa Svizzera o dalla SRG SSR. Le Note protocollari che seguono precisano i limiti di questo riconoscimento. Dalla \u00abDichiarazione\u00bb non possono essere dedotti pretese di diritto del lavoro e neppure un effetto diretto sui contratti individuali.<\/p>\n<p>Le parti contraenti concordano nel ritenere che il conseguimento degli standard di qualit\u00e0 mediatica contenuti nella \u00abDichiarazione\u00bb presuppone condizioni di lavoro lealmente convenute e socialmente adeguate, una formazione iniziale e continua di alto livello e infrastrutture redazionali sufficienti. Dalla \u00abDichiarazione dei diritti\u00bb non \u00e8 per\u00f2 lecito far derivare obbligazioni di tipo giuridico a questo riguardo.<\/p>\n<h3>Preambolo \/ 3. capoverso<\/h3>\n<p><em>\u00abLa responsabilit\u00e0 del giornalista verso il pubblico prevale su qualunque altra responsabilit\u00e0, in particolare su quelle che lo legano ai datori di lavoro o agli organi statali\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Il terzo cpv. del Preambolo sottolinea la priorit\u00e0 ideale della \u00abresponsabilit\u00e0 del giornalista nei confronti della sfera pubblica\u00bb. Questa affermazione \u00e8 parallela alle norme sulla comunicazione contenute nella Costituzione federale. Essa non incide tuttavia sulle strutture di competenza all\u2019interno dell\u2019organizazione del lavoro, n\u00e9 prevale sulla giurisprudenza relativa a tale contesto, con una riserva tuttavia per i casi di resistenza motivata da ragioni di coscienza,che comportino l\u2019accetazione delle conseguenze giudiziarie relative.<\/p>\n<h3>\u00abDichiarazione dei doveri\u00bb \/ cifra 11<\/h3>\n<p><em>(Il giornalista) accetta direttive giornalistiche solo dai responsabili delegati della propria redazione, purch\u00e9 non siano in contrasto con la presente Dichiarazione. <\/em><\/p>\n<p>Nel rispetto della linea del giornale, le redazioni decidono autonomamente sui contenuti della parte redazionale. Fanno eccezione le comunicazioni commerciali firmate dal direttore o dal produttore. Singole disposizioni redazionali da parte dell\u2019editore o del produtore sono illecite. Se l\u2019editore o il produtore appartengono alla redazione, saranno considerati come giornalisti e saranno perci\u00f2 soggetti alla \u00abDichiarazione\u00bb. La libert\u00e0 della redazione e la separazione rispetto agli interessi commerciali dell\u2019impresa devono essere assicurate da un regolamento in cui si precisano le rispettive competenze.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h3>\u00abDichiarazione dei doveri\u00bb \/ ultimo capoverso<\/h3>\n<p><em>\u00abIl giornalista degno di questo nome considera suo dovere rispettare fedelmente le regole fondamentali descritte nella Dichiarazione dei doveri. Inoltre, nella sua attivit\u00e0 professionale, pur rispettando le leggi di ogni Paese, accetta unicamente il giudizio di altri giornalisti, tramite il Consiglio della stampa o un altro organo legittimato a pronunciarsi su questioni di etica professionale. In questo campo non ammette nessuna ingerenza da parte dello Stato o di altre organizzazioni\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo capoverso della \u00abDichiarazione dei doveri\u00bb sar\u00e0 spostato alla fine del Preambolo. L\u2019etica professionale non pone il giornalista al disopra delle leggi, n\u00e9 lo sottrae agli interventi di tribunali o di autorit\u00e0 democraticamente e giuridicamente legittimati.<\/p>\n<h3>\u00abDichiarazione dei diritti\u00bb \/ lettera c (cambiamento della linea editoriale)<\/h3>\n<p><em>\u00abdiritto [del giornalista] di rifiutare ogni direttiva o ingerenza che contravvengano alla linea editoriale del\u2019organo d\u2019informazione per il quale lavora. Tale linea editoriale deve venirgli comunicata per iscrito prima dell\u2019assunzione. La modifica unilaterale o la revoca della linea editoriale sono illecite e costituiscono violazione del contratto.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Le parti raccomandano che la linea editoriale dell\u2019impresa sia fissata per iscritto, in quanto rappresenta una base essenziale per l\u2019attivit\u00e0 delle redazione. La modifica della linea \u00e8 permessa, ma pu\u00f2 vanificare una condizione importante per lo svolgimento del lavoro redazionale (clausola di coscienza). Un accordo deve essere trovato tra i partner sociali, l\u2019impresa e\/o i firmatari dei contratti individuali.<\/p>\n<h3>\u00abDichiarazione dei diritti\u00bb \/ lettera d (diritti di partecipazione)<\/h3>\n<p><em>Diritto di conoscere [da parte del giornalista] i rapporti di propriet\u00e0 del suo datore di lavoro. In quanto membro di una redazione, deve venire informato e consultato per tempo prima di ogni decisione importante che abbia influenza sull\u2019andamento dell\u2019impresa. I membri di una redazione devono in particolare venire consultati prima di ogni decisione definitiva che abbia conseguenze sulla composizione o sull\u2019organizzazione della redazione stessa.<\/em><\/p>\n<p>Allo scopo di rendere eticamente trasparenti i rapporti di propriet\u00e0, le parti raccomandano alla imprese mediatiche di informarne i propri collaboratori, sia al momento dell\u2019assunzione sia informandoli successivamente sui cambiamenti importanti, soprattutto circa le modifiche della struttura proprietaria. Le parti ribadiscono il principio della consultazione prima delle decisioni importanti in seno all\u2019impresa, secondo gli art.330b CO, 333g CO e l\u2019art.10 della legge sulla partecipazione. Il diritto della redazione a esprimersi \u00e8 particolarmente indicato nei casi in cui le decisioni hanno effetti diretti sui dipendenti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3>\u00abDichiarazione dei diritti\u00bb \/ lettera f (contratto collettivo)<\/h3>\n<p><em>Diritto [del giornalista] a condizioni di lavoro chiaramente definite in un contratto collettivo. Nel contratto collettivo deve essere stabilito che nessun pregiudizio pu\u00f2 derivare al giornalista dalle attivit\u00e0 che svolge per le organizzazioni professionali.<\/em><\/p>\n<p>Le parti riconoscono il principio del partenariato sociale, nel senso che il negoziato non sia solo individuale. Gli editori e la SRG SSR rispettano la libert\u00e0 di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva.<\/p>\n<p>I giornalisti non possono rivendicare un contratto collettivo di lavoro presentando un reclamo al Consiglio della stampa. Hanno invece la possibilit\u00e0 di appellarsi al Consiglio della stampa se le condizioni di lavoro li inducono direttamente a commettere mancanze di tipo etico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premesse Il diritto all\u2019informazione, alla libera espressione delle opinioni e alla critica \u00e8 un diritto umano fondamentale. I doveri e i diritti del giornalista sono fondati sul diritto del pubblico a conoscere fatti e opinioni. 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